San Sperate ricorda il suo Pinuccio Sciola: intitolata all’artista la Scuola civica di musica

San Sperate ricorda il suo artista Pinuccio Sciola e intitola la scuola civica di musica al Maestro che, con le sue sculture esposte in tutto il mondo, ha raccontato per decenni la Sardegna. 

San Sperate ricorda il suo artista Pinuccio Sciola e intitola la scuola civica di musica al Maestro che, con le sue sculture esposte in tutto il mondo, ha raccontato per decenni la Sardegna. 
“Una bella giornata” ha espresso il sindaco Enrico Collu: ieri a San Sperate c’erano proprio tutti per ricordare gli ottant’anni dalla nascita di Sciola. Per quest’occasione sono stati presenti i Tenores di Neoneli con la partecipazione del duo Babb’e Fillu con “Sas Primas bias”, composizione dedicata proprio all’amico scultore che li ha promossi alla Biennale di Venezia nel 1976. Presente anche il console onorario Anthony Grande che ha raccontato la sua esperienza sulla situazione Ucraina.
Successivamente si è tenuto un pranzo conviviale in strada in via E.Marongiu, organizzato in collaborazione con la Proloco di San Sperate. Parte del ricavato sarà devoluto al Consolato Ucraino della Sardegna. Nato nel paese cagliaritano il 15 marzo del 1942 e scomparso quasi 6 anni fa, Pinuccio Sciola amava vivere i suoi compaesani: tavolate infinite erano allestite in strada nei giorni di festa, tutti insieme a brindare, mangiare e a raccontarsi la vita. Il Maestro era così, semplice e legato sino alla fine al suo paese che mai ha abbandonato. Le sue opere incantano chi le vede, chi le ascolta. Da un blocco di pietra, infatti, riusciva a ricavare una perfetta simbiosi tra arte e natura e da quelle “sonore” ha estrapolato il “dna timbrico” della voce della pietra che ha riecheggiato anche al Teatro della Scala di Milano. Imponenti e maestose, dimorano negli spazi, tra i più suggestivi, nazionali e internazionali. 
Dopo il pranzo si è scoperta la targa con l’intitolazione della scuola civica di musica a Pinuccio voluta dall’amministrazione comunale insieme alla fondazione e alla scuola.  
“Particolarmente emozionante è stata la recita di una poesia cara al Maestro da parte di un gruppo di artisti avvenuta poco prima fosse scoperta la targa.
Subito dopo i docenti della scuola hanno suonato in onore di Pinuccio”. 
Presenti alla cerimonia, oltre ai tanti amici che ancora oggi lo ricordano e i figli, anche il sindaco di Uta Giacomo Porcu e Susanna Sciola.


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