San Sperate, ora è guerra aperta alle cartelle “pazze” della Tosap

La Confesercenti in campo


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

È ormai da diverso tempo che molti operatori associati all’ANVA Confesercenti lamentano che l’Amministrazione Comunale di San Sperate sta applicando una tariffa per l’occupazione del suolo pubblico non corretta, in quanto calcolata con una metodologia non rispondente ai regolamenti regionali e comunali.

Gli operatori su area pubblica frequentanti quel mercato quindi, vedendosi arrivare le richieste di pagamento da parte del comune, hanno cercato un chiarimento, per il tramite dell’Associazione.

“Noi contestiamo il metodo di calcolo applicato dall’Amministrazione Comunale di San Sperate” dichiara Marco Medda, Presidente dell’ANVA provinciale di Cagliari, aderente alla Confesercenti, “in quanto non sono state applicate le riduzioni previste per gli operatori che svolgono il commercio ambulante; riduzioni da porre in essere in quanto il suolo pubblico è occupato solo per poche ore settimanali. Inoltre” prosegue Medda “le amministrazioni comunali sanno bene che, come recita la Legge Regionale 5/2006, ogni tipo di modifica o operazione riguardante il mercato su area pubblica deve essere posta in essere dal Comune previo parere obbligatorio delle associazioni maggiormente rappresentative. Ci risulta invece che a San Sperate siano state fatte modifiche senza che il comune ci abbia mai preso in considerazione”.

L’ANVA ha già avuto un incontro con l’Amministrazione comunale per la risoluzione di queste questioni e si attende un cenno di risposta da parte loro, risposta che, fino ad oggi, non ci è ancora pervenuta.