San Michele e Is Mirrionis, 15 milioni per scuole e sociale- VIDEO

Zedda: “Soldi per il recupero dell’hangar, scuole e alloggi popolari”. I residenti: “Servono più controlli, viviamo circondati dai tossici”. VIDEO INTERVISTA al sindaco Zedda

In arrivo 15 milioni di risorse europee per i quartieri di San Michele e Is Mirrionis, a Cagliari. Serviranno per l’edilizia popolare, aggregazione e inclusione sociale e recupero scuole. Una boccata d’ossigeno per i due rioni periferici cagliaritani: tra gli interventi previsti anche il recupero dell’hangar di via Is Mirrionis, il capannone di oltre mille metri quadri da anni abbandonato. Tutte le novità sono state illustrate questa sera in un’affollata assemblea pubblica nella chiesa San Kolbe di via Cornalias, presenti il sindaco con la Giunta quasi al completo e gran parte del centrosinistra cittadino.
 
“Si tratta di risorse in più per i due quartieri dove già stiamo intervenendo con soldi comunali – ha spiegato Zedda ai residenti – Serviranno per il recupero degli alloggi popolari e delle scuole, il portierato sociale, la riqualificazione dell’hangar e per l’inclusione sociale”. E poi un riepilogo di quello che si sta facendo e si è fatto in questi mesi. “Abbiamo stanziato risorse per il rischio idrogeologico di via Campeda – ha detto Zedda – A breve affideremo i lavori per il completamento della piscina di via Abruzzi, realizzeremo degli spazi per lo sport, con campetti liberi, stiamo intervenendo su piazza San Michele, ma anche sulle strade e i marciapiedi”. Tra gli interventi in agenda anche la realizzazione di alloggi popolari e per giovani coppie in via Flumentepido, a disposizione 4 milioni di euro. E poi l’idea di buttare giù il vecchio stabile di via Cinquini, di proprietà della Regione, per realizzare un centro sociale.
 
I residenti. La problematica principale è collegata alla presenza di tossici e siringhe ovunque. “Stiamo valutando l’idea di istituire dei presidi fissi delle forze dell’ordine – ha detto il sindaco – per dare una risposta fisica al quartiere”. “Servono centri di aggregazione per giovani e anziani – e’ la richiesta di alcuni abitanti – ma anche maggiore pulizia di strade e marciapiedi”. “Gli impianti sportivi sono tutti chiusi – ha sottolineato Efisio Pilleri – con disagi enormi per le società sportive: un esempio su tutti e’ quello della palestra di via Monte Acuto, chiusa e inagibile”.
 


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