San Michele, degrado e rifiuti: una babele senza fine

Inascoltate le richieste dei residenti nei confronti dell’amministrazione comunale. Nelle zone lasciate a degrado, a rischio incendi, tutto è lasciato in stato di abbandono totale senza un perchè

LE FOTO DEL GIORNO. Le tanto attese e necessarie operazioni di pulizia e sfalciamento di erbacce e sterpaglie, intorno alle case popolare Ge.Scal., tra piazza Scornigiani e le aree comunali interne di via Serbariu, sono terminate da qualche settimana, ma i bustoni neri utilizzati dagli operai, giacciono ancora lì in via Betto Alliata, in attesa che qualcuno della De.Vizia si decida a portarli via.

Come invece sono ancora in pessime condizioni le aree attorno a via Is Mirrionis, a rischio di incendi. E dire che i cittadini che risiedono in quella zona ogni anno attendono il miracolo che non arriva: un’utopia, mai un operaio, ne tantomeno ruspe o decespugliatori. Così, come è prassi che si verificano i roghi con gli interventi dei Vigili del Fuoco: che dire, esistono le ordinanze comunali che prevedono ed impongono  gli obblighi di manutenzione e pulizia dei terreni incolti ai fini della tutela dell’incolumità e dell’igiene pubblica (per l’esattezza è l’ordinanza N° 29, firmata dal sindaco Massimo Zedda), ma tutto è inascoltato.

Nelle sequenze fotografiche: la fatiscente situazione in via Betto Alliata, la sporcizia in via Serbariu ed infine, lo sterrato di Is Mirrionis fronte campi Cus.


In questo articolo: