San Marcellino senza servizi base, sindaci del Sarrabus in rivolta: “Pronti alle vie legali”

L’Unione dei Comuni del Sarrabus rifiuta il declassamento dell’ospedale di Muravera da presidio ospedaliero di base a presidio di zona disagiata, e chiede alla Regione di rivedere la riforma

di Vanessa Usai

Non è più tempo di soli proclami. I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sarrabus ribadiscono la loro assoluta contrarietà alla riforma della rete ospedaliera della Regione Sardegna, e con una nota congiunta annunciano di aver stanziato in bilancio le risorse per conferire un eventuale incarico a un legale per valutare la possibilità di azioni a tutela dell’ente e dei cittadini. Una riforma che ha, di fatto, declassato l’ospedale San Marcellino di Muravera da presidio ospedaliero di base a presidio di zona disagiata, con la perdita di alcuni servizi ritenuti fondamentali per garantire il diritto alla salute.

“Rifiutiamo con determinazione il declassamento del San Marcellino di Muravera da presidio ospedaliero di base a presidio di zona disagiata, e chiediamo al presidente Pigliaru, all’assessore Arru e a tutta la Giunta regionale di rivedere il testo della riforma e di accogliere le richieste di un intero territorio”, dichiarano i sindaci di Castiadas, Eugenio Murgioni, di Muravera, Marco Falchi, di San Vito, Marco Siddi, di Villaputzu, Sandro Porcu e di Villasimius, Luca Dessì.

L’Unione dei Comuni chiede inoltre il potenziamento del servizio di neuropsichiatria infantile, la riorganizzazione del Centro di salute mentale e l’abbattimento delle liste di attesa nella varie branche specialistiche dei poliambulatori del distretto sanitario Sarrabus-Gerrei.

“L’ospedale di Muravera è un punto di accesso alle cure e prestazioni sanitarie irrinunciabile per gli abitanti del Sarrabus e del Gerrei, nonché di alcuni paesi della bassa Ogliastra, soprattutto in ragione della oggettiva impossibilità di raggiungere Cagliari in tempi consoni alla tempistica di intervento previsti per alcune patologie”, affermano i sindaci.

Nei mesi estivi l’area è interessata dai più importanti flussi turistici del Sud Sardegna, quantificati in oltre 2 milioni di presenze, cui si aggiungono il personale alle dipendenze delle strutture turistiche e il turismo giornaliero dei festivi e del fine settimana, con conseguente notevole aumento del numero di accessi ospedalieri. In estate si raggiungono le 120.000 presenze giornaliere nelle coste del Sarrabus. I tempi di percorrenza da Muravera al pronto soccorso più vicino superano i 60 minuti e nei periodi estivi, durante i quali le vie d’accesso alla città sono totalmente congestionate dal traffico, superano abbondantemente i 90 minuti. Mentre in emergenza e urgenza è fondamentale poter raggiungere, entro poche decine di minuti, un presidio di pronto soccorso efficiente e opportunamente dotato, circostanza difficile se si parte dai paesi del Sarrabus e del Gerrei, sia per le distanze che li separano da Cagliari, che per la geografia dei luoghi e la tortuosità della rete viaria.

I sindaci fanno sapere inoltre che nei prossimi giorni verrà riattivato il tavolo di confronto e di proposta, tramite il “Coordinamento salviamo il San Marcellino”, con tutti i movimenti e le associazioni che da anni portano avanti la lotta per salvaguardare il diritto alla salute di tutti i cittadini.