La Samp di Ranieri travolge il Cagliari: Zenga dice addio all’Europa

Sampdoria-Cagliari finisce 3 a 0 per i blucerchiati. Brutta sconfitta per gli 11 di Zenga senza Ninja e senza motivazioni

La salvezza (ormai certa) per la Sampdoria, passa per la partita con il Cagliari, risultato meritato per i blucerchiati di Ranieri che non hanno avuto molta difficoltà ad imporre il loro gioco sugli undici di Zenga. Le motivazioni hanno sicuramente influito sull’atteggiamento delle due squadre, la Samp a caccia della salvezza certa, il Cagliari appagato da un campionato a doppia velocità che con la gara di oggi, può raccontare di una salvezza tranquilla e niente più. Dopo una partenza aggressiva, la squadra di Zenga ha subito un goal su una distrazione difensiva, da quel momento la squadra ha rallentato i ritmi e la Sampdoria ha avuto vita facile, invertendo i dati statistici che la vedevano raramente in goal nel primo tempo. Nella ripresa, neanche la girandola di cambi ha prodotto situazioni di gioco migliore, anzi la Samp ha triplicato e si è resa pericolosa in altre occasioni. Per il Cagliari, c’è da segnalare una flessioni collettiva, la squadra non ha girato al meglio e giusto Nandez e Rog, hanno cercato di imporre un ritmo decente alla gara. Buone anche le prestazioni di Ragatzu e Carboni, che in un contesto di insufficienza collettiva, hanno portato a casa almeno la sufficienza per l’impegno profuso. Si è sentita molto la mancanza di Cigarini, Birsa non ha le stesse geometrie e la stessa visione della gara.
PREPARTITA
Pochi di noi avranno dimenticato la gara dell’andata, la zuccata di Cerri all’ultimo secondo e quel quattro a tre che non si scorda mai, l’ultima impresa del Cagliari che girava a mille, prima della serie negativa. Il Cagliari si presenta a Genova senza Luca Cigarini che per scelta tecnica non è tra i convocati, si vocifera di presunte tensioni con lo staff per problemi contrattuali, naturalmente nessuno conferma.
Zenga ritrova il Marassi e la squadra in cui ha militato venticinque anni fa, lo scontro con la Sampdoria è un po un revival di ex e ricordi, l’allenatore dei blucerchiati è Claudio Ranieri, uno che ha Cagliari ha lasciato un bellissimo ricordo, roba da brividi, per non parlare di Murru, Sardo verace, cresciuto nel Cagliari e oggi cursore sulla fascia sinistra doriana. Insomma tanti ricordi e tante emozioni legate al passato, per quanto riguarda il presente, la partita di oggi non aggiunge molte curiosità a questo strano campionato targato coronavirus, la Sampdoria cerca il tagliando per la salvezza certa, il Cagliari alla ricerca di una posizione prestigiosa in una classifica che quest’anno è stata una fisarmonica, dall’alto al basso repentinamente. Per l’occasione Zenga vara una formazione marcata quattro mori, con Carboni e Ragatzu dal primo minuto, per il resto Cragno in porta, Walukiewicz, Pisacane e Carboni sulla linea difensiva, Rog, Nandez, Birsa, Ionita e Lykogiannis a centrocampo, in attacco il duo inedito Ragatzu – Simeone. Ranieri risponde con Audero tra i pali, De Paoli, Yoshida. Colley e Augello in difesa, Linetty, Thorsby, Ekdal e Jankto a centrocampo, Gabbiadini e Bonazzoli in attacco. Arbita il Sig. Luca Pairetto di Nichelino.
LA GARA
La partita inizia con le squadre aggressive e determinate, scambi veloci e pressing, dopo 5’ Lykogiannis effettua un cross dalla sinistra e Audero si esibisce in una difficoltosa presa in due tempi. Al 7’ Sampdoria in vantaggio, Gabbiadini insacca di testa dall’area piccola. Il Cagliari non ci sta e cerca subito il pareggio, al 16, primo giallo della partita a farne le spese è Ionita. Le squadre si allungano ed i capovolgimenti si fronte sono inevitabili, al 26’ Linetty a calciare al volo dal limite con palla di poco fuori, al 28’ è Nandez a fare la stessa cosa, sinistro al volo dal limite dell’area, para Audero. Al 40’ la Samp raddoppia, Ionita perde banalmente una palla a centrocampo…


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