Saldi in calo del 4,2 per cento in Sardegna: il web il nemico numero uno

Dopo una positiva partenza nei primi giorni di inizio saldi, le vendite hanno però subito un brusco rallentamento registrando un calo medio del 4,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017. Federica Frau, presidente di Federmoda Sud Sardegna: “Il web è il nostro nemico numero uno”

Niente caccia agli affari coi saldi, che in Sardegna calano del 4,2 per cento rispetto allo scorso anno  restando però in linea con le altre regioni italiane. Il nemico numero uno dei commercianti è ancora una volta il web.

I dati del centro studi di Confcommercio Sardegna stimano questa flessione.  Quest’anno  i saldi sono iniziati il 5 gennaio con una percentuale di sconto maggiore rispetto agli anni precedenti per almeno il 56% dei negozi. Ma dopo una positiva partenza, le vendite hanno però subito un brusco rallentamento registrando un calo medio del 4,2 per cento  rispetto allo stesso periodo del 2017.

Sempre secondo i dati di Confcommercio  il 19 %  delle aziende che ha risposto ai questionari ha riscontrato un incremento ed il 31% una stabilità degli incassi (il 50% delle aziende italiane ha registrato quindi, mediamente, un incremento o stabilità), a fronte di un 50% che ha avuto un peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2017.

Più affluenza nelle vie commerciali, in centro città e nei negozi dei centri commerciali. Spazio in particolare all’acquisto di: maglieria, camiceria, stivali e scarpe per il tempo libero.

“Il web rimane il nostro nemico numero uno ma vengono premiati i punti vendita che determinano una certa serietà applicando ad esempio i saldi quando devono essere applicati – afferma Federica Frau, presidente di Federmoda Sud Sardegna – evitando un rincaro dei prezzi o ancora mantenendo la stessa linea coerente anche durante i saldi. Molti applicano percentuali di sconti variabili e il problema si potrebbe risolvere se molti imprenditori si unissero alle associazioni di categoria per intraprendere strade comuni. La legge regionale sui saldi è corretta ma è un’arma a doppio taglio, soprattutto per quanto riguarda il web, non è una realtà coinvolta nella legge sui saldi, e pertanto è il nostro peggior concorrente”.