S.A.Di.R.S.: occorre maggiore efficienza nelle gestione degli uffici

Il Sindacato Autonomo Dipendenti Regione Sardegna fa il punto con l’Assessore al Personale Demuro per un’organizzazione più efficiente della Regione


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Il Sindacato Autonomo Dipendenti Regione Sardegna ha diffuso un comunicato sugli esiti della riunione con l’Assessore al Personale Demuro, che verteva su un’organizzazione più efficiente in una serie di servizi. Ecco il comunicato:

A TUTTI I DIPENDENTI REGIONALI
LORO SEDI

 

Ieri mattina, su invito dell’Assessore al Personale Prof. Demuro, al quale va riconosciuta la correttezza e delicatezza istituzionale avuta nei riguardi dei rappresentanti dei lavoratori del Comparto contrattuale della Regione Sardegna, si svolto l’incontro con le OO.SS. del comparto Regione Sardegna.

L’assessore ha voluto prima di tutto ascoltare le parti sociali per essere messo al corrente sulle problematiche generali su cui riteniamo occorra intervenire. Ha precisato che ha chiare le problematiche e i punti su cui intervenire, partendo dalle capacità professionali esistenti. Ha chiesto collaborazione e partecipazione, invitando ad interessarci maggiormente sulla sostanza e sui contenuti.

Il S.A.Di.R.S. ha fatto presente che occorre un intervento innovativo modificando la L.R. 1/1977 e quindi arrivare ad una organizzazione della Regione più efficiente e vicina alle esigenze degli utenti, intervenendo anche con accorpamenti e soppressioni di Agenzie, perché attualmente sono poco funzionali e in alcuni casi dannose e inutili, (l’esempio dell’Agenzia Promozione è emblematico).

Abbiamo chiesto interventi correttivi sulla L.R. 31/98 inserendo prima di tutto i concorsi interni nella norma, visto che siamo gli unici in Italia a non avere quest’istituto a regime. Si è chiesto di regolamentare gli ingressi nella pubblica amministrazione e superare il precariato, nel rispetto delle norme costituzionali, salvaguardando il principio del concorso pubblico con riserva di posti ai dipendenti regionali aventi i titoli.

Per noi le riforme vanno fatte avendo un quadro preciso sulle risorse disponibili. Occorre inoltre che vengano definite le tabelle equiparative relative ai nuovi ingressi in Regione da altre pubbliche amministrazioni, oggi ci troviamo di fronte ad ingressi di personale da altre amministrazioni inquadrati in Catg. D con la scuola dell’obbligo, senza capire come si è arrivati a tali “promozioni”, mentre ai dipendenti regionali, in alcune realtà, non viene garantita neanche la progressione professionale giuridica.

Ad oggi nella regione Sardegna non si sa di quanti dipendenti è formata e di quanti ne ha bisogno, ci riferiamo in particolare a tutte le professionalità presenti a qualsiasi titolo, a cui ad esempio non si applica il CCRL. Occorre intervenire su un riordino e classificazione serio, inserendo finalmente i profili professionali ad ogni singolo dipendente, al fine di evitare una gestione schizofrenica e inefficace.

Abbiamo chiesto che vengano valorizzate le risorse umane, partendo da una formazione oggi quasi totalmente inesistente. Non abbiamo paura della valutazione e premialità dei dipendenti, ma ciò deve avvenire partendo dal vertice, con progetti, programmi e obiettivi chiari che si devono conoscere in tempo, non a fine anno.
Comunicazione trasmessa solo via fax sostituisce l’originale
(art. 6, comma 2, legge 412/1991)
Sindacato Autonomo Dipendenti Regione Sardegna
Via Malta n. 63 – 09124 Cagliari – Tel. 070/6064033 – Fax 070/6062281 –
Sito: http://www.sadirs.org Email: [email protected] Pec [email protected]

Ci siamo soffermati anche sulla previdenza integrativa, in quanto riteniamo che occorra
un intervento correttivo della L.R. 27/2011, arrivando a salvaguardare i diritti acquisiti di ogni
dipendente, garantire la previdenza integrativa a tutti, e rivisitare le quote a carico
dell’Amministrazione e del dipendente, a tal proposito abbiamo portato ad esempio quanto
avviene in Sardegna Ricerche, (che viene riconosciuta come Amministrazione tra quelle rientranti
per le mobilità verso il comparto regionale), dove la quota a carico dell’Amministrazione è al 3%
e quella a carico del lavoratore è al 4%, si potrebbe partire da questi valori per poi arrivare ad una
riforma equa per tutti, non dal nostro attuale 0,59 a carico dell’Amministrazione contro il nostro
5%.
Riteniamo che occorra un intervento anche per quanto riguarda il rinnovo contrattuale e
il CORAN, a tal proposito abbiamo chiesto che lo stesso sia rafforzato con risorse umane, ma
anche seguito, con incontri non sporadici e con obiettivi che devono essere raggiunti in tempi
non biblici.
Pensiamo che occorra intervenire separando la contrattazione dei dipendenti da quella dei
colleghi del CFVA, con un intervento correttivo della L.R. 31/1998, questo garantirebbe
maggiormente i colleghi del corpo forestale che per compiti e competenze, mal si conciliano con
le normative contrattuali dei dipendenti regionali, inoltre permetterebbe anche maggior libertà di
intervento nel CCRL dei dipendenti che va corretto e aggiornato, partendo dall’orario di lavoro,
malattie, ferie, congedi parentali e non, classificazione, profili professionali etc.
Infine abbiamo garantito la nostra correttezza e lealtà, nel rispetto dei ruoli. I nostri
interventi saranno di tipo collaborativo e propositivo, non dimenticando che noi rappresentiamo
i dipendenti regionali, e siamo orgogliosi di farne parte.
La sostanza e i contenuti saranno anche le nostre priorità, per tale motivo abbiamo
chiesto di far partire subito dei tavoli tecnici su tutte le materie che avranno ricaduta sul
personale.
A fine mattinata, l’Assessore dopo aver ascoltato sinteticamente tutte le OO.SS., ha
precisato che il suo ruolo sarà di indirizzo politico e non di gestione amministrativa dei singoli atti
che non gli competono.
Non ha pregiudizi, ma occorre un mutamento di mentalità, con assunzione di
responsabilità da parte di tutti, siano essi i politici, i dirigenti o i dipendenti. Ha precisato che
occorre sacrificio ed impegno, avrà bisogno di un po’ di tempo per conoscere meglio sia le
persone che le strutture, ma occorre lavorare con orgoglio e dignità.
Ha precisato che occorre intervenire ad esempio sulla formazione, utilizzando i fondi
europei in collaborazione con le Università, chiedendo a tutti noi il nostro apporto, serio,
partecipativo, ben conscio che sarà gravoso con passaggi necessari per migliorare il sistema.
Infine ha chiesto di far parte tutti di un gruppo orgoglioso della propria Amministrazione
al servizio della collettività.
Riteniamo questo incontro molto positivo, dal punto di vista dei rapporti istituzionali, per
quanto riguarda il futuro, aspettiamo di conoscere nel dettaglio le proposte, garantendo il nostro
contributo finalizzato alla valorizzazione e crescita professionale di tutti i dipendenti regionali.
IL SEGRETARIO GENERALE
Luciano Melis