Sant’Avendrace, rione a luci rosse: “Ora prostituzione anche nelle case”

Tocco: “Via Santa Gilla, Via Po e via Simeto. Tutto a cielo aperto. Sono rumene, africane e anche qualche cagliaritana”. E nel rione decolla il fenomeno del sesso a pagamento in casa. In tanti condomini del quartiere segnalati viavai sospetti

Andare con le prostitute è un crimine, come dice Papa Francesco. Lo sanno bene gli abitanti di Sant’Avendrace. Costretti, loro malgrado, da anni, ad assistere quotidianamente a quelli che il Pontefice bolla come “atti criminali”. Perché il circuito del mestiere più antico del mondo, che parte da viale Trieste, o anche da piazza del Carmine, secondo alcuni, ha il clou nel vecchio rione operaio, in via Santa Gilla, via Po, via Temo, via Simeto e viale Sant’Avendrace stessa. E prosegue, attraversando viale Elmas e viale Monastir e riesplodendo in via dell’Agricoltura e via dell’Artigianato, dove “ormai da tempo sono tornati anche i falò”, attacca Edoardo Tocco, consigliere regionale Fi.

Tocco, ex presidente della circoscrizione, da anni ha portato all’attenzione dei media i disagi patiti dai residenti del quartiere che convivono col traffico di lucciole e clienti.

“La situazione rispetto a qualche anno fa è migliorata, ma il problema persiste”, spiega il consigliere forzista, “le vediamo la mattina in via Santa Gilla e all’imbrunire anche in viale Sant’Avendrace. Sono rumene, africane. Sul marciapiede anche qualche cagliaritana”. E non solo in strada. Ad aggravare il problema del rione anche il fenomeno del sesso a pagamento negli appartamenti. In tanti condomini del quartiere sono stati segnalati viavai sospetti.

“L’idea delle case chiuse da cattolico non mi piace”, aggiunge Tocco, “però spero che la forza pubblica riesca a colpire gli sfruttatori. Mi viene da rabbrividire quando penso alle persone che gestiscono il giro che affligge queste povere donne. Serve una legge ad hoc che riesca a fare da deterrente contro queste bande di malviventi”.

L’amministrazione comunale ha in programma, grazie ai fondi del Governo, un vasto intervento di riqualificazione (riqualificazione spazi urbani, viabilità, illuminazione, impiantistica sportiva e housing sociale) proprio su Sant’Avendrace. L’obiettivo è che possa contribuire al rilancio del rione e a debellare definitivamente il fenomeno della prostituzione a cielo aperto.