Ryanair, tasse ai sardi?: fuori luogo e fuori tempo

Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis: “La missione è salvare il sistema low-cost e la continuità aerea, non offrire scappatoie al governo inadempiente”

 “Le tasse sui biglietti aerei a carico dei sardi?  E’ una dichiarazione che si aggiunge a due anni di annunci di Pigliaru e della sua maggioranza”. Così Pietro Pittalis, commenta la dichiarazione del segretario del Partito dei Sardi, Franciscu Sedda. “La proposta di Sedda – prosegue l’esponente azzurro- è sintomo che dalle parti della maggioranza  e della Giunta regionale, al di là dei resoconti delle riunioni e delle dichiarazioni di facciata, credono pochissimo nella possibilità che il Governo dia le risposte garantite ormai da mesi da Pigliaru e mai arrivate.

 In ogni caso – ha aggiunto Pittalis- si consumerebbe così una doppia ingiustizia: non solo la Regione paga con soldi propri la continuità territoriale, ma in più dovrebbe usare i soldi dei sardi per trovare copertura ad azioni che riguardano lo Stato centrale? In altre parole, anziché condurre una trattativa intransigente si offre una scappatoia ad un Governo che non mantiene gli impegni? Peraltro la soluzione proposta dal Partito dei Sardi disegna un percorso che arriverebbe solo fuori tempo massimo, con risorse che al momento non esistono. Le tasse sui diritti di imbarco rappresentano un’ingiustizia, un balzello che penalizza un’isola che, navi a parte, non ha altre alternative per la mobilità e che comprime ogni investimento, non solo quelli di Ryanair. Ecco perché – ha concluso Pittalis- devono essere rimosse senza se e senza ma”.