Rt a 0,75, Sardegna promossa in zona gialla ma c’è la “beffa”: terzo weekend in arancione

Solo da lunedì cadono tante restrizioni, non c’è lo “sconto” sperato da tutti: prima altre 48 ore con bar e ristoranti chiusi e col divieto di spostamento tra Comuni

La Sardegna viene promossa, dopo due settimane di attesa, in zona gialla. Indice Rt a 0,75 e i due indicatori dei posti letto riempiti in reparti ordinari ed intensivi del Covid sotto le soglie critiche si sono rivelato fondamentali per il cambio di fascia dell’Isola. Che, però, non sarà indolore. In zona arancione da 15 giorni, l’Isola si appresta a vivere il terzo fine settimana consecutivo con bar e ristoranti chiusi: la speranza di “salvare” almeno la prima domenica di febbraio svanisce, le nuove regole partiranno infatti da lunedì 8 febbraio. Così, anche oggi e domani varranno, in pieno, le “regole arancioni”: baristi e ristoratori potranno lavorare solo con asporto o domicilio e, per spostarsi tra i vari Comuni, bisognerà avere un motivo urgente valido: salute o lavoro. In tutti gli altri casi, il rischio di prendersi una multa è dietro l’angolo. Nelle ultime ore, a Cagliari, più di un barista aveva inoltre lanciato un appello alla politica regionale per tentare di poter uscire prima dal “lockdown” delle 18: sino al 5 marzo, infatti, stando al Dpcm, l’asporto sarà vietato dalle sei del pomeriggio.

 

Ora bisogna capire se, effettivamente, l’appello sarà raccolto e se ci saranno i margini di manovra per poter ottenere uno sconto da Roma. Intanto, l’unica certezza è che, da lunedì, si torna in zona gialla. Con la speranza di poterci restare e, dati permettendo, poter anche ambire nelle prossime settimane alla tanto agognata zona bianca.