Romina Mura sul caso Brotzu: “Si vuole che le donne smettano di fare figli in Sardegna?”

La deputata del Pd, presidente della commissione Lavoro della Camera, interviene dopo la denuncia riportata in esclusiva su Casteddu online, di una addetta alle pulizie 43enne costretta a licenziarsi dopo che le sono stati cambiati gli orari di lavoro e non può più vedere la figlia

“Bisogna cominciare a chiedersi se si vuole davvero che le donne in Sardegna la smettano definitivamente di fare figli. Perché il caso avvenuto al Brotzu è esemplificativo di come nello stabilire i tempi del lavoro non si vuole proprio tener conto dei carichi di cura delle donne in ambito familiare. Questo tema deve salire alla dignità di un serio dibattito politico e sociale, perché le donne che si trovano nella situazione di dover fare scelte drammatiche tra lavoro e figli sono tante, troppe. Non è solo una questione di dignità e parità di opportunità ma di meditare se davvero la maternità, in una regione che invecchia sempre più, ha valore sociale oppure no”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), in relazione al caso, riportato in esclusiva dalla nostra testata, della donna di Quartu Sant’Elena, che dal 2003 lavora all’azienda ospedaliera G. Brotzu di Cagliari come addetta alle pulizie e che avrebbe deciso di licenziarsi in quanto, dopo il cambiamento del turno di lavoro, non si trova in condizioni di occuparsi adeguatamente della figlia.

 


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