Romina Mura (Pd), neo Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati: “Un occhio di riguardo sarà per la nostra Sardegna”

Mura ai microfoni di Radio Casteddu: “Mi sto occupando della vertenza Air Italy che è particolarmente complessa e rischia di creare un disastro sociale”

Romina Mura, Pd, neo Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati a Radio CASTEDDU:  “È un incarico importante di grande responsabilità che mi onora però, ovviamente, mi preoccupa perché le vertenze sono tante e il lavoro è nevralgico rispetto alla ricostruzione, perché di questo stiamo parlando.  I temi sono quelli di creare lavoro che sia dignitoso e bisogna lavorare molto sulle politiche per inserire le persone quando verrà meno il divieto di licenziamento.
C’è anche la questione dei giovani soprattutto nel meridione d’Italia, nella nostra isola: abbiamo visto i dati delle dinamiche occupazionali e la Sardegna soffre tantissimo.
Si tratta di lavorare sull’orientamento dei giovani con le risorse europee, i maggiori posti di lavoro si faranno nel discipline tecniche scientifiche e bisognerà orientare la formazione verso questi settori e, poi, bisognerà liberare la potenzialità femminile. Le donne in Italia lavorano poco e sono pagate meno a parità delle mansioni e, troppo spesso, sono le uniche sulle quali si concentrano gli incarichi familiari.
Un occhio di riguardo sarà per la nostra Sardegna: mi sto occupando della vertenza Air Italy che è particolarmente complessa e rischia di creare un disastro sociale, perché comunque quella realtà è di difficile salvataggio, ma io lavorerò. Ho già sentito al ministro Orlando, tenteremo di prolungare la cassa integrazione o, quantomeno, qualche altro riferimento di supporto al reddito ancora per qualche mese, per poi verificare come reinserire questi lavoratori che sono anche qualificati”.
Si parla di riaperture, però con quali parametri? Come saranno organizzate? “Queste aperture vanno fatte in sicurezza per tutti i cittadini, quindi bisogna correre, accelerare ulteriormente con il piano di vaccinazione e bisognerà anche farle pensando alla sicurezza dei lavoratori che, comunque, non si possono mettere a rischio. Saranno sicuramente necessari più controlli e, magari, intensificare gli strumenti di protezione perché anche nel momento in cui si aprirà con una percentuale alta di popolazione vaccinata, dovremmo continuare a seguire alcune misure di sicurezza, perché al momento le varianti del virus sarebbero tutte coperte dal vaccino però ci sono delle incognite sulle varianti e non possiamo assolutamente abbassare la guardia.
Il governo, insieme alle regioni, stanno lavorando per arrivare a queste aperture una volta per tutte e, anche per questo, vanno studiate bene, articolate sul piano della sicurezza in modo tale che, una volta che si riapre, non si dovrà richiudere dopo 20 giorni o un mese”.
Risentite qui l’intervista a Romina Mura del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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