Roberto Zanda, dal letto d’ospedale in Canada: “Ho pensato di morire”

Il racconto della durissima esperienza alla Yukon Arctic del runner cagliaritano Roberto Zanda, dal letto d’ospedale dove è ricoverato in Canada. Rischia l’amputazione di mani e piedi

“Avevo la sensazione di morire in quella situazione” sono le parole di un Roberto Zanda, ancora provato e scosso. Il runner cagliaritano  ha rischiato il congelamento durante la Yukon Arctic Ultra Racer, una delle maratone più dure al mondo dove si si sfiorano durante il tragitto anche meno 50 gradi.

Alla Cbc canadese ha raccontato la terribile esperienza. Quelle lunghissime 14 ore prima di essere finalmente trovato. Parla dall’ospedale di Whitehorse in Canada, rischia l’amputazione di parte di mani e piedi. Non mancano le polemiche sull’organizzazione, “se ci fossero stati più controlli sulla pista questo non sarebbe accaduto”. Roberto “Massiccione” Zanda però non molla: “Continuerò a gareggiare”. Intanto pensa a curarsi, nelle prossime settimane sarà trasferito in un ospedale specializzato in questi casi in Valle D’Aosta.