Rizzo, la cagnetta morta a Sanluri perchè i veterinari erano chiusi: “Due ore di attesa, poi l’embolia polmonare”

La denuncia di Daisy Fenu, cagliaritana residente a Caserta: “Forse Rizzo sarebbe morta lo stesso, sarebbe morta anche avendola soccorsa negli adeguati modi e subito. Ma sono passate due ore prima di trovare qualcuno che potesse avere attrezzature idonee. Possibile che Sanluri e paesi limitrofi non si siano scocciati di questo comportamento reietto? Se vi succedesse qualcosa al cane, dovreste fare 50 km per Cagliari con la speranza che il cane non vi muoia tra le braccia?”

di Daisy Fenu, cagliaritana residente a Caserta

Esattamente una settimana fa sbarcavo in Sardegna, piena di gioia, piena di speranze. Oltre un anno di mancanza da casa non vedevo l’ora di assaporare quei pochi giorni di vacanza concessi. Così sono arrivata con il mio compagno e con i miei due bulldog francesi, la tirrenica in forte esubero chiede di far scendere prima solo gli autisti e gli altri tutti a piedi ed aspettare giù che la propria macchina con autista sbarcasse.
Così abbiamo fatto, sono passati pochi minuti di sole e caldo, forse colpa mia che alle 9:30 del mattino no reputavo “caldo”, forse colpa mia che non sapevo dove muovermi vicino ai container dello sbarco.. i cani stavano bene comunque e arrivato il mio compagno li abbiamo caricato in macchina, nella loro enorme cuccia trasportino e con una temperatura di aria condizionata di 16 gradi.
All arrivo a casa ho aperto il trasportino e Rizzo (la femmina) era quasi prova di sensi, l’abbiamo soccorsa subito e ho iniziato a praticare la respirazione, dopo averla bagnata completamente. Tutto questo è continuato per oltre 50 minuti, si 50 minuti, in cui ero sulla macchina di mio padre a continuare la rianimazione mentre lui GUIDAVA PER SANLURI NEL TENTATIVO DI TROVARE UN VETERINARIO APERTO/REPERIBILE. Su due veterinari entrambi chiusi nello stesso identico periodo per ferie. Senza lasciare uno straccio di numero di una qualsivoglia altra clinica. Abbiamo impiegato oltre un’ora per trovare un “veterinario” fuori paese che non ha fatto altro che dirmi di non poter tenere il cane in osservazione non essendo clinica. Ho riportato il cane a casa ma sentivamo che qualcosa non andava, il cane non rispondeva a nessuno stimolo, tramite una grande amica abbiamo avuto un altro numero e portato il cane presso in altra struttura. Alle ore 15 Rizzo moriva per embolia polmonare.

Forse Rizzo sarebbe morta lo stesso, sarebbe morta anche avendola soccorsa negli adeguati modi e subito. Ma sono passate due ore prima di trovare qualcuno nei pressi di Sanluri che potesse avere attrezzature idonee.
Possibile che Sanluri e paesi limitrofi non si siano scocciati di questo comportamento reietto? Se vi succedesse qualcosa al cane, dovreste fare 50 km per Cagliari con la speranza che il cane non vi muoia tra le braccia?

Succederà qualcosa per migliorare questa situazione, ci sono dei progetti perché Rizzo non venga dimenticata così.


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