Rivoluzione a Selargius, nuovo look per Is Corrias e Su Pezzu Mannu

Da rioni fantasma e figli dell’abusivismo degli anni Ottanta a quartieri in rapida espansione: “Is Corrias e Su Pezzu hanno grandissime potenzialità, la rivoluzione è solo all’inizio”, assicura il sindaco Gigi Concu. Oltre tre milioni di euro d’investimento e un progetto grandioso quasi ultimato, che “migliorerà la viabilità interna di entrambi i quartieri

Da rioni fantasma e figli dell’abusivismo degli anni Ottanta a quartieri in rapida espansione: “Is Corrias e Su Pezzu hanno grandissime potenzialità, la rivoluzione è solo all’inizio”, assicura il sindaco Gigi Concu. I riflettori sono puntati nelle aree selargine lontanissime dal centro abitato e separate tra loro dalla 554: “Dopo anni di disagi e comprensibili lamentele dei residenti, stiamo portando avanti una serie di interventi che stanno cambiando volto anche a queste frazioni di Selargius”.

Oltre tre milioni di euro d’investimento e un progetto grandioso quasi ultimato, che “migliorerà la viabilità interna di entrambi i quartieri e li metterà in comunicazione tra loro attraverso lo scavalco, la cui realizzazione è di competenza dell’Anas, previsto nel più ampio progetto di messa in sicurezza della 554”, anticipa il primo cittadino.  “Noi abbiamo fatto la nostra parte”.

Nel dettaglio: “A Is Corrias abbiamo già realizzato una nuova rotatoria, stiamo ultimando i lavori che consentiranno di mettere a disposizione dei residenti venti parcheggi, tre attraversamenti pedonali rialzati, l’illuminazione e di avere finalmente i marciapiedi nell’area interessata dal progetto”, spiega. “In più abbiamo programmato una serie di interventi in alcune delle vie  che presentano maggiori criticità, come la via Goceano”.

La riqualificazione va oltre la statale: “Anche a Su Pezzu Mannu è stata realizzata una nuova viabilità interna, costituita da un tronco viario che corre parallelamente alla 554, intersecato da una rotonda a tre bracci e compreso di pista ciclabile, che consentirà di raggiungere l’ecocentro, recentemente inaugurato, passando dalla comunale asfaltata e non più dallo sterrato di priorità dell’Arst che attualmente rappresenta l’unica via d’accesso per la struttura e sulla quale il Comune non può intervenire”.

C’è anche una data: “Tra due mesi tutte le opere saranno concluse, siamo decisamente in ritardo rispetto al cronoprogramma previsto, ma purtroppo la pandemia prima e una variante al progetto poi, resa necessaria a lavori iniziati, hanno fatto dilatare i tempi. Ci scusiamo con i residenti per i disagi, chiedendo ancora un po’ di pazienza”.

 


In questo articolo: