Riprendono all’alba sui monti di Sinnai le ricerche di Francesca Deidda: tutti i reperti analizzati dal Ris

Trovati un apparecchio dentale, brandelli di felpa e un beauty case. Dal carcere Igor Sollai continua a proclamarsi innocente, giovedì 18 luglio nuovo interrogatorio


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Sono state interrotte nel tardo pomeriggio e riprenderanno domattina nell’area montuosa tra Sinnai e San Vito, concentrandosi in località San Priamo, vicino al chilometro 35 della vecchia Statale 125 Orientale sarda, non troppo distante dal ponte romano, le ricerche del corpo di Francesca Deidda, la 42enne sparita da maggio che gli inquirenti sono convinti sia stata uccisa dal marito Igor Sollai, che dal carcere continua a proclamarsi innocente. Le ricerche, che impegnano un centinaio di uomini, sono partite dal punto in cui si sono agganciate la cella del cellulare di Francesca e quella del marito, per poi spegnersi contemporaneamente. Oggi in poche ore sono stati recuperati alcuni effetti personali – un apparecchio dentale, un brandello di felpa, un beauty case e tracce di sangue – che saranno ora analizzati alla presenza dei consulenti nominati dagli avvocati che difendono Sollai, Carlo Demurtas e Laura Pirarba. Per giovedì 18, intanto, è stato fissato il nuovo interrogatorio. Gli specialisti del Ris, invece, si occuperanno di effettuare una comparazione sulle tracce trovate sulla roccia per verificare se si tratti effettivamente del sangue della donna scomparsa.

 

 

 

 

Domani le ricerche riprenderanno più a valle: quanto recuperato oggi, infatti, si trovava nell’alveo di un ruscello in secca dove due mesi fa c’era una buona portata d’acqua che potrebbe aver spinto più a valle altri effetti personali di Francesca.