Caos rifiuti a Cagliari, operaio della De Vizia circondato e minacciato a Sant’Elia: “Raccogli tutto”

Tensione nel rione soffocato dall’immondizia. Un lavoratore della ditta del porta a porta è stato circondato, minacciato e bloccato da un gruppo di residenti che pretendeva anche il ritiro anche dei sacchetti di spazzatura indifferenziata. Sul posto la polizia. La ditta: “Siamo impauriti. Il Comune faccia i controlli”

Ha dovuto chiamare la polizia per poter svolgere il proprio lavoro. E’ successo a Sant’Elia dove un operaio della De Vizia impegnato nella raccolta dei rifiuti è stato minacciato e circondato da un gruppo di residenti che pretendeva che raccogliesse tutta la spazzatura non solo quella dei mastelli, ma anche quella abbandonata e quindi non di sua competenza. E sale la tensione nel rione dove i cumuli si spazzatura non si contano e le mosche e la puzza fanno il resto.

Di attriti tra residenti di Sant’Elia e operatori della De Vizia ha parlato oggi l’assessore all’Igiene del suolo Alessandro Guarracino nel corso del sopralluogo della commissione sull’emergenza rifiuti nel rione. E si riferiva proprio all’episodio accaduto in piazza Falchi qualche giorno fa. Quando un gruppo di abitanti del rione ha circondato l’operaio e, dopo lo svuotamento dei mastelli, pretendeva che raccogliesse anche i sacchi abbandonati intorno. L’uomo è stato circondato e i cittadini non volevano che ripartisse per proseguire il lavoro, così ha chiamato la polizia e ha potuto portare a compimento il proprio lavoro solo con l’arrivo degli agenti.

Ma perché l’operaio non ha raccolto i sacchetti abbandonati? Perché i rifiuti abbandonati non sono compresi nel costo dell’appalto, ma per la loro raccolta il Comune paga “a misura”, inoltre, non trattandosi di spazzatura differenziata, se fossero raccolti nella differenziata, renderebbero il carico non conforme e non potrebbero essere smaltiti regolarmente.

“Pretendono, minacciando gli operai, la raccolta senza differenziare”, dichiara Virgilio Vardeu, responsabile della De Vizia a Cagliari, “il problema non è semplice, ma non si può neanche far finta di niente e mandarci settimanalmente a bonificare. I nostri operai sono impauriti ed esasperati, temono che succeda l’irrimediabile. Nel frattempo i controllori comunali cercano l’erbetta nei marciapiedi”.


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