“Rifiuti ad Assemini, Puddu non ci ascolta: esposto al Prefetto”

Sel protesta ad Assemini e porta in Prefettura  il caso del porta a porta

Sinistra Ecologia e Libertà Assemini, nell’evidenziare l’inopportuno silenzio del Sindaco, in merito alla petizione che ha visto coinvolti 8000 cittadini asseminesi, ribadisce che il passaggio dal sistema di raccolta porta a porta, a quello a cassonetti seminterrati comporterà, verosimilmente, un significativo spostamento dei costi dalle voci di raccolta e trasporto a quelle di smaltimento e recupero; nonché un aumento consistente di quelle relative agli investimenti. E presenta un ricorso al prefetto, annunciato dal consigliere Enrico Salis. 

“Durante il Consiglio comunale del 2 luglio 2015, aperto al contributo dei cittadini, il Sindaco, ha motivato il passaggio ai cassonetti seminterrati con la riduzione dei costi del servizio, senza però esplicitarne mai l’importo previsto. Se si afferma che il nuovo appalto “ci farà risparmiare”, si deve anche saper dire di quanto.

Intanto, sono trascorsi 35 giorni da quando il Comitato Civico Spontaneo “Assemini Pulita” ha trasmesso la petizione per mantenere il porta a porta, ma l’iter non è stato ancora avviato. Pertanto si sollecita il Presidente del Consiglio comunale, così come previsto da regolamento del Consiglio comunale, a sottoporre la petizione alla commissione competente per materia, affinché possa iniziarne l’istruttoria. Ricordiamo, al Presidente del Consiglio, che questo è un atto dovuto e che l’iter deve concludersi, con una decisione motivata, entro 60 giorni, a far data dal 17 giugno”. 


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