“Ciao Ricca. E seguici da lassù: sei convocato”

La lettera degli allenatori del Gonnesa calcio a 5 a Alberto Riccaboni. Lo studente 20enne di Iglesias coinvolto nell’incidente di ieri sulla 126 e morto oggi al Brotzu: “Non potremo più avere il privilegio di vederti, ma sappi che nel nostro cuore continuerai a vivere per sempre”

La lettera del Gonnesa calcio a 5 a Alberto Riccaboni, lo studente 20enne di Iglesias coinvolto nell’incidente di ieri sulla 126 e morto oggi. “Ciao Ricca, siamo Cisko E Ciulo, esatto, proprio i tuoi nemici. Ti salutiamo così, con quel cognome che sa di nome. Ricordi i primi giorni che ti sei ritrovato a far parte di questo progetto? Ti chiamavamo Riccardo, una volta siamo arrivati a chiamarti così anche per tre volte di fila, finché il gruppo ci ha fatti capire che ti chiamami Alberto. Eri fatto così, ci mettevi nei casini con il tuo semplice fare. Ti sei presentato a Settimo San Pietro con una doppietta, illudendoci di essere quel giocatore capace di farci fare il salto di qualità. Invece eri un bravo giocatore, come eri un bravo ragazzo nella vita di tutti i giorni. Facevi le tue cazzate, ma poi chiedevi scusa, ti sei allontanato dalla squadra, e poi sei ritornato, insomma eri come in campo, dovevi fare una cosa e ne facevi un’altra. Ci siamo arrabbiati tantissime volte con te, sia in partita, sia in allenamento, ma poi vedere te che ti arrabbiavi ancora di più ci faceva sorridere. In una cosa eri imbattibile, appena c’era un rigore scattavi per batterlo, eri sicuro di segnare ogni volta. Ci mettevi in difficoltà, in quei momenti ci facevi guardare negli occhi, ma nessuno di noi due si prendeva la briga di non fartelo calciare. Anche l’ultimo rigore a nostro favore, sei entrato dalla panchina per batterlo. Non abbiamo parole per dirti come stiamo ora, ci sentiamo confusi, ti vorremmo cazziare per ogni cosa che facevi. Ci hai lasciati così, all’improvviso, senza un nessun senso logico, quasi a voler scappare da un qualcosa che non ti faremo mai. Quella maledetta domenica, hai segnato il gol vittoria a 5 minuti dalla fine, sei stato l’unico ad aver cambiato macchina, quasi a voler stare con noi due a tutti i costi. Quasi come a voler salutare entrambi. Non potremo più avere il privilegio di vederti, di ascoltare il verso del dinosauro, di vederti appendere la maglietta nel finestrino della macchina per farla asciugare, ma sappi che nel nostro cuore continuerai a vivere per sempre. Ti dobbiamo dire grazie per aver fatto parte delle nostre vita, di aver fatto parte del nostro sogno che continuiamo a coltivare fin da bambini, ovvero quello di affermarci come allenatori.

Sappi che noi siamo ancora arrabbiati con te per questo ultimo scherzo, in campo non eri veloce, nella vita invece lo sei stato dannatamente troppo. Vivrai per sempre nei nostri cuori, nei cuori di tutte quelle persone che fanno parte della società, ripartiremo più forti di prima, tutti uniti! Non ti dimenticheremo mai, ora seguici da lassù, dacci una mano per dare un senso al proseguo del campionato, superare questo momento ad uno ad uno è straziante, ci riusciremo solo stando tutti uniti…… Non vediamo l’ora di poter ritornare in campo e dimostrarti quanto siamo forti, eh mi raccomando basta scherzi, SEI CONVOCATO!