Regione, strano modo di legiferare: “Continuità con denaro tolto dal fondo pensioni?”

“Toglie i denari dal Fondo pensioni dei dipendenti regionali per finanziare la continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica per il 2018- 2019- 2020. E’ quanto prevede le legge approvata in tutta fretta  dal Consiglio regionale approvata lo scorso 1° febbraio”

Toglie i denari dal Fondo pensioni dei dipendenti regionali per finanziare la continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica per il 2018- 2019- 2020. E’ quanto prevede le legge approvata in tutta fretta  dal Consiglio regionale approvata lo scorso 1° febbraio.

La Legge regionale  non ancora pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione dispone, con l’art.1, testualmente. che ” per garantire il diritto alla continuità territoriale del Popolo Sardo tra la Sardegna e la Corsica,… è autorizzato, a seguito di procedura di evidenza pubblica, il servizio pubblico  di collegamento marittimo nella tratta S.Teresa di Gallura – Bonifacio e la correlata spesa di complessivi  due milioni e 557 mila e 500 euro per gli anni 2018-2019-2020 “.

E questo tutto tranquillo e certamente positivo. Quello che fa storcere il naso e che crea sconcerto è che tale servizio viene finanziato, come recita l’articolo due della legge, togliendo le risorse dal Fondo per l’integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dell’amministrazione regionale. Evidentemente la Regione non ha fondi disponibili sufficienti per assicurare servizi primari come quello della continuità territoriale Sardegna-Corsica con partenza da Santa Teresa di Gallura e va a raschiare il fondo del barile delle risorse destinate al Fondo pensioni dei propri dipendenti con la Legge finanziaria e con il Bilancio 2018-2020.

Il tutto alla chetichella e senza alcun clamore. Che ne dicono le Organizzazioni sindacali e l’Associazione dei dipendenti della Regione?

Marcello Roberto Marchi


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