Regionali, Zedda abbraccia Pd e 5Stelle: “Soru lo sapeva da luglio, io favori ai fascisti non ne faccio”

L’ex sindaco annuncia l’ingresso nel campo largo che sostiene la pentastellata Todde alle prossime regionali. “Abbiamo criticato le modalità della scelta, ma ora dobbiamo lavorare per battere Truzzu e Giorgia Meloni. Io al Comune di Cagliari? Mi candiderò, ma non c’è nessun accordo col Pd”.


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“Nessun tradimento. Soru la sapeva da luglio che non avremmo spaccato il centrosinistra. Perché io favori ai fascisti non ne faccio”. Così Massimo Zedda, presidente dei Progressisti, sintetizza il rientro nel campo largo, la coalizione di centrosinistra che sosterrà la pentastellata Alessandra Todde alle prossime regionali.
L’ex sindaco del capoluogo ha anche negato lo scambio tra rientro nel centrosinistra e sostegno alla propria candidatura al Comune di Cagliari. Zedda (che non è in corsa per un seggio in consiglio regionale) si candiderà a palazzo Bacaredda e se il Pd dovesse puntare su un proprio candidato si andrà alle primarie per il capoluogo.
 Nella sede di piazza Galilei i Progressisti hanno convocato una conferenza stampa per spiegare le ultime, discusse, mosse politiche e invitare Renato Soru, che ha annunciato la propria candidatura alle prossime regionali, a entrare nel centrosinistra e sostenere la Todde, alla guida di una lista unica che esprima il lavoro politico svolto da Soru negli ultimi mesi.
“Noi abbiamo criticato la decisione di non effettuare le primarie per il candidato e di non aver ragionato contemporaneamente anche sui comune di Cagliari e Sassari che tra qualche mese andranno al voto e confermiamo queste perplessità”, ha dichiarato Zedda, “ma la Todde non ha fatto nessun passo indietro e non possiamo regalare la vittoria a Truzzu e a Giorgia Meloni. Perciò, dal momento che oggi le primarie sono impossibili, rivolgiamo un appello a Soru: ripensi ai passi che potrebbe fare a breve e faccia una lista unica con noi e magari insieme a lui liberu. Per coltivare l’ambizione di essere la prima lista del centrosinistra. Lui sapeva da luglio la nostra posizione: noi non avremmo spaccato il centrosinistra. Ci pensi. Anche perché la sconfitta di Truzzu e Fdi può invertire la tendenza che vincere la destra e costituire il primo segnale negativo per Giorgia Meloni. Ci auguriamo”, ha concluso, “che anche per Cagliari ci sia unità. Ma al momento il tema del Comune di Cagliari non è stato affrontato”.
“E’ la scelta più utile e razionale”, ha aggiunto il consigliere Francesco Agus, “e Alessandra Todde in questi ultimi mesi ha guadagnato punti. Stiamo ragionando sul programma. Servono riforme istituzionali e per la Sanità, per la quale dobbiamo utilizzare risorse nostre e in deroga in base al principio dell’insularità”. Agus ha anche chiesto la rimozione degli attuali dirigenti del Brotzu, mentre l’ex deputato Luciano Uras, ha dichiarato che “la coalizione sarda è un’idea di Renato Soru” e che i Progressisti “non hanno mai partecipato alla costruzione di una colazione alternativa. Anche perché noi puntavamo su Graziano Milia”.


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