Regionali, Fi si spacca sul sì a Tunis. Attacco a Cappellacci: “Cagliari e Quartu regalate alla sinistra”

“Un partito aperto al dialogo non convoca il proprio gruppo in Consiglio regionale solamente dopo le riunioni di coalizione e non nomina vertici locali senza essersi confrontato coi territori.” Così l’europarlamentare Cicu, il deputato Pittalis e i consiglieri regionali Zedda, Tedde, Peru e Coinu in risposta al coordinatore regionale Fi

“Un  partito aperto al dialogo non convoca il proprio gruppo in Consiglio regionale solamente dopo le riunioni di coalizione e non nomina vertici locali senza essersi confrontato coi territori.” Così l’europarlamentare Cicu, il deputato Pittalis e i consiglieri regionali Zedda, Tedde, Peru e Coinu commentano le dichiarazioni rilasciate dal coordinatore Cappellacci in merito alla loro richiesta di cambio di rotta. La rivolta contro il coordinatore regionale arriva dopo la sostanziale “benedizione” data da Cappellacci al consigliere Fi e leader del movimento Sardegna 20Venti Stefano Tunis come candidato di Fi alle prossime regionali.

“La gestione di questi quattro anni ha consegnato al centrosinistra  città come Cagliari e Quartu. “In questi anni i nostri sostenitori attendevano dal coordinatore indirizzi, progetti e prospettive sul solco dei grandi valori che costituiscono il DNA di Forza Italia. Non hanno avuto nemmeno la possibilità di discuterne. Hanno atteso invano eventi e incontri su tutto il territorio regionale, e  non solo post sui “social” alla vigilia delle elezioni.”

Secondo i dirigenti di FI l’attuale gestione è stata avara di impegno politico e prodiga di slogan vuoti e minuetti mediatici. “Abbiamo atteso invano, assieme ai rappresentanti dei territori, la nomina degli organismi collegiali che secondo le norme statutarie debbono indicare la linea politica del partito e la raccordano con il livello nazionale. Occorre un deciso cambio di rotta, che solo il Presidente Berlusconi può indicare -chiudono-“.

“Un partito aperto al dialogo non nomina membri del proprio coordinamento senza essersi confrontato col territorio, non consegna alla sinistra un comune strategico come Quartu Sant’Elena appoggiando un candidato avverso e una città come Cagliari in mano alla gestione fallimentare della Sinistra”, ha commentato su facebook Cicu, “Un partito aperto al dialogo organizza eventi su tutto il territorio. Le percentuali di Forza Italia in Sardegna indicano una gestione fallimentare e noi non possiamo far finta di nulla.  Un partito che non si mette in discussione è un partito destinato a morire”.


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