Reflusso gastroesofageo, ecco la dieta ideale per contrastarlo: il menu e lo stile di vita

Occorre evitare i cibi che stimolano la produzione di acido, che irritano l’esofago o che interferiscono col buon funzionamento dello sfintere esofageo. Ecco quelli più indicati dalla nostra esperta Raffaella Aschieri

REFLUSSO GASTROESOFAGEO

DIETA E ALIMENTI

A CURA DI RAFFAELLA ASCHIERI

(DIETISTA MENUTRIX)

 

Secondo gli ultimi dati il 15 % della popolazione italiana (in particolare donne)  soffre di reflusso gastroesofageo, un disturbo controllabile  ma non curabile.

Quando   la valvola che separa l’esofago dallo stomaco (sfintere esofageo inferiore)  non funziona correttamente, il contenuto dello stomaco che si trova nell’addome può risalire lungo l’esofago nel torace, dando origine al reflusso. Il sintomo più comune è il bruciore di stomaco che caratterizza altri diversi disturbi come la gastrite, l’ernia iatale e, appunto, il reflusso gastroesofageo. Per quest’ultimo altri sintomi che possono presentarsi sono reflusso acido, tosse cronica, mal di gola e alitosi.

Nei casi più gravi corretta alimentazione e stile di vita non bastano a controllare il disturbo e bisogna intervenire anche con una terapia farmacologica prescritta dal proprio medico dopo accurate analisi.

Occorre evitare i cibi che stimolano la produzione di acido, che irritano l’esofago o che interferiscono col buon funzionamento dello sfintere esofageo. Ecco quelli più indicati:

 

  • Frutta: mele e banane  anche in succo
  • Verdura: carote, cavoli, piselli, broccoli, fagioli verdi, patate bollite e al forno
  • Carne, Uova, Pesce: manzo magro, roast beef, petto di pollo, albume d’uovo, pesce fresco
  • Latte e Derivati: il formaggio greco Feta, formaggi cremosi senza grassi, formaggi di capra (in alternativa formaggi alla soia)
  • Cereali e Derivati: pane, anche integrale, e riso, anche integrali, cous cous, cracker, prodotti di riso, cereali alla crusca o all’avena
  • Bevande: acqua minerale.

E’ importante conoscere e  evitare anche  i cibi  responsabili dei sintomi fastidiosi che possono rendere ogni pasto spiacevole.

 

IL latte. Certamente è considerato uno degli alimenti da consumare con moderazione nella dieta per il reflusso gastroesofageo, preferendo il tipo parzialmente scremato. Insieme a lui sono banditi il cioccolato e tutti i cibi piccanti oltre che  cibi ad alto contenuto di grassi.

 

Ma quali sono gli alimenti che possono provocare un attacco di reflusso?

  • Frutta: arancia, limone, pompelmo, mirtilli (anche il loro succo)
  • Verdura: pomodoro, purè di patate, patate fritte, cipolla cruda, patate in insalata
  • Carne, Uova, Pesce: spalla di manzo trita, lombo di manzo, pollo fritto
  • Latte e Derivati: panna acida, milk shake, gelato, formaggio molle fresco (anche come condimento della pasta)
  • Dolci e Alimenti Grassi: cioccolato, caramelle, patatine, biscotti al burro/al cioccolato, frittelle, intingoli e salse
  • Bevande: liquori, vino,  tè caffè

Stile di vita: e principali raccomandazioni per chi soffre di malattia da reflusso gastroesofageo:

  • tenere sotto controllo il peso
  • mangiare poco e spesso
  • masticare lentamente e a lungo il cibo
  • evitare di stendersi dopo il pasto (aspettare almeno due ore)
  • evitare fumo e alcool
  • fare attività fisica (non a stomaco pieno)
  • dormire con il capo ed il busto un po’ elevati (si può alzare la testiera del letto di circa 15 cm), in modo che la forza di gravità impedisca al bolo alimentare di risalire.

 


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