Referendum trivelle, Cappellacci (FI): Pigliaru dica da che parte sta

 “O Pigliaru non ha detto nulla o lo ha detto bisbigliando per non essere un impiccio o una seccatura”

“Mentre abbiamo più volte sentito la voce del presidente del Consiglio regionale e oggi sulla stampa nazionale leggiamo la denuncia durissima del presidente della Puglia, non sentiamo alzarsi una voce chiara e netta da parte del presidente Pigliaru sul referendum del 17 Aprile”.

Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Se è vero – prosegue l’esponente azzurro- che la parola passa ai cittadini, è altrettanto vero che su questi temi nella precedente Legislatura non abbiamo avuto nessun timore a mettere la faccia contro il nucleare e ad attivare la Regione per rompere il silenzio e far sapere che si poteva andare alle urne per votare. Se il suo collega Emiliano parla apertamente di regali ai petrolieri da eliminare, di Regioni considerate come impicci e seccature da parte del Governo in questo campo, non abbiamo ancora percepito un dissenso netto da parte del presidente Pigliaru dall’esecutivo nazionale.

 Né ci conforta la libertà di coscienza decisa ieri dal segretario regionale del PD, Renato Soru. Se sulla ipocrisia di quest’ultimo riguardo all’ambiente e alle coste ci siamo già fatti un’idea compiuta, delle due è l’una: o Pigliaru non ha detto nulla o lo ha detto bisbigliando per non essere un impiccio o una seccatura. Poiché ha anche preso il testimone della Commissione Ambiente, Energia e Cambiamenti Climatici del Comitato delle Regioni UE – ha concluso Cappellacci-, conquistato dalla Sardegna sul campo nella precedente Legislatura, è il caso che a meno di due settimane dal voto spenda due parole chiare sul quesito”.