Referendum: Seui abbraccia l’Ogliastra e abbandona la Città Metropolitana

“Ha prevalso in modo anche inaspettato per le proporzioni, un sentimento di appartenenza ad una specifica area geografica che ritenevo importante misurare con l’unico strumento democratico di cui si può servire un Sindaco e una amministrazione” esprime il sindaco Fabio Moi


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Seui abbraccia l’Ogliastra e abbandona la Città Metropolitana: “Ha prevalso in modo anche inaspettato per le proporzioni, un sentimento di appartenenza ad una specifica area geografica che ritenevo importante misurare con l’unico strumento democratico di cui si può servire un Sindaco e una amministrazione” esprime il sindaco Fabio Moi. Non la Città Metropolitana di Cagliari, bensì la provincia d’Ogliastra ha prevalso al referendum, indetto ieri, “il successo della consultazione popolare è stata la partecipazione del 63% dei residenti. Un dato non da poco”. Alla piccola comunità è stata data l’opportunità “di esprimere democraticamente una scelta in relazione all’ambito territoriale di riferimento”, una richiesta avanzata da parte della popolazione ormai da anni.

L’unico modo per poter misurare le effettive preferenze dei residenti era quello di procedere con una consultazione comunale.

“Da sindaco, ma soprattutto da cittadino, credo che il ruolo degli amministratori sia quello di rappresentare, sempre, comunque la volontà e le istanze espresse dalla comunità che ci ha accordato fiducia eleggendoci così come anche le istanze di chi invece non ci ha votati.

Da amministratori dunque non possiamo cedere all’illusione di avere ragione da soli, per questo tenere aperto e leale il confronto assieme al diritto di pensarla diversamente voglio sia l’aspetto distintivo di questa amministrazione che rappresento”.

 

Un grande fermento da giorni ha preceduto la consultazione di domenica, “ma al di là del mio parere personale, vorrei ricordare a tutti che comunque vada non sarà questa scelta il colpo di spugna che risolverà i nostri problemi, soprattutto in una fase in cui l’assetto provinciale sembra ancora incerto e forse tutto da rivedere, certamente però scegliere e scegliere assieme potrà definire un percorso in cui approntare obiettivi e sinergie con altri Comuni, minacciati dallo spopolamento e dalla crisi che da questo si genera”.


In questo articolo: