Reddito abolito e zero tasse per chi assume giovani: “Riparte il lavoro in Sardegna, torneranno anche i camerieri”

Ristoratori e imprenditori benedicono la cancellazione del sussidio e gli sgravi per le assunzioni di giovani. Antonio Loddo: “I ragazzi devono imparare un mestiere, non bazzicare in giro o pretendere di fare solo 5 ore per 1500 euro”. Gianni Murru: “Pronto ad assumere se il Governo estende gli sgravi anche agli stagionali: il reddito di cittadinanza ha cancellato posti di lavoro”

I più contenti sono loro, i ristoratori e gli imprenditori. L’addio al reddito di cittadinanza dal 2024 e nessun contributo da pagare agli under 35, la doppia mossa per rilanciare l’economia decisa da Giorgia Meloni, trova il pieno plauso anche di chi gestisce ristoranti e stabilimenti balneari. In una Sardegna che cerca di vivere sempre più di turismo, sapere di poter contare su sgravi economici e, soprattutto, di non dover più attendere il giovane volenteroso che preferisce lavorare anzichè trascorrere le giornate a casa con il sussidio viene vista come una benedizione. Antonio Loddo è titolare di un ristorante e bisteccheria a Carbonia: “Sono molto d’accordo con la Meloni, i ragazzi bisogna inserirli e devono imparare un mestiere, non bazzicare in giro con i soldi facili, soprattutto chi non ha voglia di studiare. Ho avuto molta difficoltà a trovare camerieri, ancora oggi c’è chi pretende di fare cinque o anche solo quattro ore, sabato escluso, e chiede 1500 euro anzichè novecento, tariffa da part time”, racconta, “ma scherziamo? Ben venga poter assumere senza costi aggiuntivi under 35, se meritano di essere assunti. Sto insegnando il mestiere ad una ragazza di diciannove anni, per il momento prende uno stipendietto ma i suoi genitori sono molto contenti, non aveva più voglia di studiare. Anzi, i giovani più imparano e meglio è, riusciranno ad avere una paga sempre più alta”.
Contento anche Gianni Murru, titolare di uno stabilimento balneare a Quartu: “Tutto quello che crea occupazione è positivo, non potrei mai andare contro gli ultimi provvedimenti di Giorgia Meloni. L’addio al reddito di cittadinanza è un’ottima decisione, saranno ricreati posti di lavoro tolti per colpa del sussidio. Non dico tutti, ma una bella fetta di persone creava problemi a noi imprenditori. Il settore turistico è quello che ha sofferto più di tutti il fatto che, se puoi prendere il reddito, non vieni a lavorare per tre mesi. Magari, se gli offri il posto fisso sì”. Adesso la musica cambia, Murru si è anche lamentato di rifiuti, da parte di giovani, di contratti “da 1600 euro al mese, è successo due anni fa. Sono disposto ad assumere giovani, se il provvedimento del Governo sarà allargato alle attività turistiche come la mia che lavorano sei mesi all’anno sarà perfetto”.


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