Redditi in Sardegna, Cagliari è la città più ricca: “Ma ogni sardo ha 15 euro in meno rispetto a un italiano”

I dati economici mostrano un’Isola, seppur in risalita, agli ultimi posti tra le regioni italiane. Situazione drammatica confermata per il Sulcis: “La Lombardia ha un reddito medio più elevato, rispetto alla Sardegna, di 7500 euro”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Pubblicati ieri dal Dipartimento delle Finanze del MEF i dati relativi alle Dichiarazioni dei Redditi presentate nel 2023 sui redditi maturati nel 2022.

Il reddito medio imponibile nazionale (calcolato sul numero di contribuenti effettivi) è pari a 22.806,31 euro in crescita rispetto al dato dello scorso anno (21.226,37 euro) del 7,4%. La Sardegna vede il valore in crescita del 4,4% passando dai 18.597,61 euro relativi al dato del 2021 (Dichiarazioni del 2022) ai 19.411,35 euro del 2022 (Dichiarazioni del 2023). In termini di crescita percentuale rispetto all’ultimo anno fiscale disponibile (fig.2), la Sardegna è al 19esimo posto, seguita solo da Umbria e Liguria e ben distante sia dalla media nazionale che dal dato della Lombardia che ha registrato un valore pari al 10,8%. Migliora di poco la graduatoria della Sardegna se andiamo a vedere il dato in valore assoluto del reddito imponibile medio: la Sardegna è stabile al 15esimo posto, seguita da Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Molise e Calabria. Al primo posto svetta la Lombardia con un reddito imponibile medio più elevato di quasi 7,500 euro rispetto a quello sardo, seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (25.867,73), Lazio (24.715,88) ed Emilia Romagna (24.695,05). “Questi dati ci dicono che il reddito imponibile medio sardo è il 72% del reddito imponibile medio lombardo. Un dato che non stupisce affatto”, commenta Mauro Carta, presidente delle Acli regionali della Sardegna. “Già a dicembre, le analisi sulle stime 2022 del reddito disponibile delle famiglie consumatrici, vedevano la Sardegna con i suoi 17.921,72 euro di reddito disponibile pro capite stabile al 14esimo posto su 20 regioni con un dato standardizzato che diceva che laddove un italiano medio ha 100 euro a disposizione per le spese, un sardo medio ne ha appena 84,9 euro”. Se andiamo a vedere le principali tipologie di redditi, la Sardegna è al 15esimo posto in Italia per quanto riguarda i redditi da lavoro dipendente (fig.4) col 52,8% delle dichiarazioni che riguardano questa tipologia: si tratta di un dato in leggera crescita (+0.9%) rispetto al 2021, lontano dal 3,2% in più registrato in Valle d’Aosta che comunque rimane lontana dalle Province Autonome di Trento e Bolzano dove oltre il 60% dei contribuenti percepisce redditi da lavoro dipendente.

È al nono posto, invece, la Sardegna per redditi da pensione, col 36% delle dichiarazioni relative al 2022 che includono tale tipologia, un dato in leggero calo rispetto all’annualità precedente. Se andiamo a vedere la graduatoria dei comuni italiani in base al reddito imponibile medio a livello comunale, notiamo che il primo comune isolano al 324esimo posto è Cagliari con un reddito imponibile medio pari a 26.839,78 euro, seguito da Selargius con 22.642,62 euro al 2088° posto e Sassari con 22.478,41 euro al 2195° posto, ben lontani dalla prima posizione di Portofino (97.058,71 euro) e dalla seconda e terza detenute, rispettivamente da Lajatico, in provincia di Pistoia (56.028,39 euro) e Basiglio in provincia di Milano (53.419,90 euro). “Analizzare questi dati è fondamentale per capire meglio le condizioni economiche della nostra Regione e dei nostri comuni. Come Acli regionali della Sardegna presenteremo a breve un report dettagliato che, assieme ai dati demografici, costituirà la base per un confronto con le parti politiche e sociali impegnate nel costruire un futuro diverso per la nostra Isola”, conclude Mauro Carta.


In questo articolo: