“Ragazzini stretti nei locali a Cagliari, anche 12 tutti insieme, niente mascherine: pochi controlli, benvenuta zona arancione”

L’opinione di Marcello Roberto Marchi: “Come volevasi dimostrare, ecco la zona arancione: strade, piazze e locali pubblici, bar pizzerie, fast food, ristoranti con tavolini e sedie zeppi impossibile, niente distanze, niente mascherine.

Il passo è stato breve: dalla zona bianca alla zona arancione, con tutte le conseguenze del caso. Concessioni di suolo pubblico a iosa, locali che non rispettano le regole, concedi dieci ne metti venti…”

COME VOLEVASI DIMOSTRARE: TROPPE CONCESSIONI, MOLTI ABUSI, QUASI NESSUN CONTROLLO
di Marcello Roberto Marchi

Ecco, tre semplici concetti : troppe concessioni, molti abusi, quasi nessun controllo. Da qui la conseguenza : la ripresa dei contagi e l’aumento dei casi di positività. A Cagliari, oltretutto, le ordinanze del Sindaco che chiude scuole primarie e istituti superiori. Perclò ragazzi a spasso e non in quarantena, come dovrebbe essere anche per i genitori e per il personale scolastico. Invece, strade, piazze e locali pubblici, bar pizzerie, fast food, ristoranti con tavolini e sedie zeppi impossibile, niente distanze, niente mascherine.

Il passo è stato breve: dalla zona bianca alla zona arancione, con tutte le conseguenze del caso. Concessioni di suolo pubblico a iosa, locali che non rispettano le regole, concedi dieci ne metti venti, autorizzi l’occupazione di suolo pubblico di 40 mq. per 33 sedie ( un metro quadro venti è il rapporto tra suolo concesso e posti a sedere) ed invece metti 51 sedie : intanto non c’è nessuno controllo. I Vigili
Urbani che sostano in Piazza Yenne o circolano per il Corso non bastano a controllare  mascherine, a tavolini e sedie, ad assembramenti, a gruppi di ragazzi, anche dieci dodici tutti insieme stretti stretti a consumare i loro drink, ma sono lì anche  a controllare il traffico veicolare. Il controllo compete ad altra Sezione : così mi hanno risposto, interpellati personalmente.
Evidentemente sono le regole date dall’Amministrazione comunale, con delibere consiliari e con disposizioni dirigenziali. Altrimenti non si spiega. Ed è anche per questo che da ” Isola felice “, da zona bianca siamo passati a zona arancione.
Sappiamo,però, chi dobbiamo ringraziare.
( foto generica)


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