Raffaele Onnis: “Una petizione per aiutare il gestore della Q8”

La politica locale si mobilita per aiutare Alberto Faggioli, gestore della Q8 sfrattato dal Comune. Parte l’iniziativa dei tre consiglieri Raffaele Onnis, Alessio Mereu e Giorgio Angius con una petizione popolare con centinaia di firme a sostegno del gestore dell’impianto di carburante di piazza Garibaldi: “E’ impensabile gettare sul lastrico una famiglia per i lavori di riqualificazione di una bellissima piazza, così si sta rovinando il commercio locale”. Guardate il VIDEO

“L’amministrazione comunale non solo non riesce a creare lavoro per i cagliaritani, ma addirittura distrugge un’attività esistente, senza porsi il problema di garantire un’opportunità alternativa ad una famiglia”. E’ quanto sostengono i consiglieri comunali Alessio Mereu, Raffaele Onnis e Giorgio Angius, che hanno presentato al Comune di Cagliari  la petizione/appello sottoscritta da centinaia di cagliaritani a sostegno del gestore del distributore Q8 di piazza Garibaldi, Alberto Faggioli: “I lavori di riqualificazione stanno restituendo alla città di Cagliari una piazza nuova di zecca, pressoché interamente pedonalizzata. Ma non si tratta soltanto di qualche sacrificio in più per gli automobilisti –proseguono i tre consiglieri comunali-: la scomparsa delle auto getta nella disperazione la famiglia del gestore dell’unica attività d’impresa che non può vivere senza le auto: lo storico distributore della Q8. Nessuno pensa che la sopravvivenza del distributore venga prima dell’interesse dei cagliaritani – concludono Mereu, Onnis e Angius- siamo però convinti che l’amministrazione abbia il dovere di trovare una soluzione alternativa che consenta alla Q8 di trasferire altrove l’attività, conservando il lavoro al gestore che invece, nei giorni scorsi, ha ricevuto la tragica sentenza di condanna a morte del suo impianto: entro luglio sarà disoccupato, deve sloggiare”. Una tragica ingiustizia a cui si ribellano centinaia e centinaia di cagliaritani che hanno firmato la petizione rivolta al Sindaco perché la città non faccia pagare ai più deboli le sue scelte e trovi con Q8 una soluzione che non distrugga la vita del gestore di Piazza Garibaldi e della sua famiglia, aggiungendo una nuova tragedia personale alle tante disgrazie economiche della città.

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