Raccolta porta a porta dei rifiuti: nel 2015 rivoluzione a Cagliari

Prevista la realizzazione di aree ecologiche nei quartieri con alta concentrazione di residenti


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Raccolta “porta a porta”, a Cagliari la rivoluzione nella raccolta dei rifiuti arriverà nel 2015. Ma per i quartieri con un’alta concentrazione di condomini sarà prevista la realizzazione di aree ecologiche: zone recintate in cui verranno posizionati i contenitori per la raccolta differenziata, e con dei piccoli spazi verdi. Dovranno sorgere nei cortili dei condomini o, in mancanza di questi, in zone del suolo pubblico individuate dal Comune in accordo con i cittadini. Per il centro storico si pensa ad aree ecologiche interrate. Oggi il punto della situazione nella commissione congiunta di Servizi Tecnologici, presieduta dal consigliere Fabrizio Marcello, e Urbanistica, con il vice presidente Alessio Mereu. Presenti anche gli assessori Pierluigi Leo e Paolo Frau, e i dirigenti comunali.

A fine marzo si saprà quale ditta si aggiudica l’appalto da oltre 300 milioni di euro, in estate si comincia con i quattro quartieri storici, poi tempo sei mesi e i cassonetti per la spazzatura spariranno in tutte le strade di Cagliari. Con il nuovo bando il secco verrà ritirato tre volte alla settimana d’estate, e due d’inverno, ci saranno tre ecocentri mobili sei giorni alla settimana in tutti i quartieri, e tra meno di un anno saranno realtà anche i tre fissi: a Sant’Elia, in via San Paolo, a San Lorenzo, e forse un quarto a Pirri. Previsto lo spezzamento delle strade tutti i giorni, nei quartieri storici due volte al giorno. Nel bando anche l’impegno della pulizia, due volte all’anno a partire dal 2016, delle caditoie. Un occhio di riguardo verrà dato alle attività commerciali: i rifiuti verranno ritirati con una frequenza maggiore rispetto alle abitazioni. Inoltre il bando prevede anche l’assegnazione di una carta magnetica a ogni cittadino per avere punti quando si fa ritirare a domicilio un rifiuto ingombrante o valorizzabile come carta, vetro e alluminio.

Intanto il Comune si prepara con un adeguamento del regolamento edilizio per venire incontro alle esigenze dei diversi quartieri con grandi condomini: il documento dovrà prevedere la realizzazione di aree ecologiche nelle zone cortilizie dei palazzi. In mancanza di spazi da destinare per i contenitori della differenziata, problema sentito soprattutto nei quartieri di Fonsarda e San Benedetto, si dovranno individuare degli spazi nel suolo pubblico. E per il centro storico si pensa ad aree ecologiche interrate, per evitare di deturpare la bellezza storica di strade e palazzi.


In questo articolo: