Quartu,Delunas punta su Is Arenas: “Potrà ancora ospitare il Cagliari”

In vista delle primarie del centrosinistra, il candidato sindaco Stefano Delunas, Pd, parla del suo programma elettorale: stadio, skate park a Is Arenas, zona franca urbana, Poetto e messa in sicurezza delle strade più pericolose

“Quartu merita di meglio”, questo il motto del candidato alle primarie del centrosinistra quartese, Stefano Delunas, Pd, in vista delle elezioni comunali. Nato a Quartu 56 anni fa, Delunas vanta anni di esperienza nel campo sociale e culturale, e dal 1997 in quello politico: fino al 2005 è stato consigliere comunale di maggioranza con la Giunta Milia, poi all’opposizione con la Giunta Galantuomo. Alle ultime lezioni amministrative è stato eletto sia come consigliere comunale che provinciale, scegliendo di dedicarsi solo al ruolo di capogruppo del Pd in Consiglio provinciale. Ora la sua candidatura come sindaco della sua città.

Cosa l’ha portata a candidarsi come sindaco di Quartu?

Da assessore alle Politiche sociali nella Giunta Ruggeri ho avuto modo di conoscere i problemi delle persone con difficoltà economiche, di contribuire al piano strategico comunale, a di lavorare sul bando per la zona franca urbana. Durante il mandato ho avuto modo anche di contribuire a tutta una serie di accordi di programma grazie ai quali conosco bene la situazione della 554, il progetto della metropolitana leggera, e il recupero ambientale e sportivo della zona di Is Arenas, la cosiddetta porta del parco di Molentargius. Insomma, ho ben presente quale dovrà essere la Quartu del futuro, e mi metto a disposizione della città per costruirla insieme.  

Quali sono le priorità contenute nel suo programma elettorale?

Le emergenze e le priorità di Quartu sono tante. Una delle prime è sicuramente lo sblocco del progetto da sei milioni di euro a Is Arenas, dove è tutto fermo a causa delle vicende giudiziarie che tutti conosciamo. Un mega progetto che prevede la realizzazione, a fianco allo stadio, di un mercato rionale del mercoledì con 180 stalli per gli ambulanti, uno skate park e un parco di educazione stradale per i bambini. Ma anche un centro servizi per la mobilità con tanto di sala convegni e negozi, e circa 300 parcheggi che serviranno per i turisti in visita al parco di Molentargius, ma anche ai residenti della zona che potranno sostare e poi utilizzate un bus navetta per raggiungere il centro cittadino. Un’altra  priorità riguarda il mercatino di Flumini, dove i lavori sono fermi, e che potrebbe fungere come attrattore turistico. Poi c’è la messa in sicurezza via dell’Autonomia regionale sarda, pericolosa e dove si sono registrati troppi incidenti anche mortali: a causa dell’incompetenza del sindaco Contini, che non è stato in grado di predisporre il progetto esecutivo, abbiamo perso un terzo del finanziamento regionale, circa 450 mila euro su un totale di 1,2 milioni. Poi dovremo gestire i bandi per la zona franco urbana: da Roma abbiamo ottenuto 2,5 milioni per la cosiddetta fiscalità di vantaggio per tutte le partite Iva che hanno la loro attività all’interno dei confini della zona franco urbana: un’opportunità che dobbiamo sfruttare per creare occupazione e sviluppo. Senza dimenticare la valorizzazione del Poetto attraverso un brand con il marchio ‘Quartu qualità’: é importante creare una rete con i sindaci dell’area vasta e tutti gli operatori affinchè le politiche del turismo vengano concordate. La nostra città é baricentrica, da un lato c’è il mare, dall’altro il parco di Molentargius e anche il Monte dei Sette Fratelli. Ma soprattutto voglio puntare sullo stadio di Is Arenas: un impianto sportivo che dovrà essere completato per ospitare il Cagliari durante i lavori al Sant’Elia: se dovessi diventare sindaco inviterò subito il presidente Giulini a risanare la situazione e dialogare con tutto il Consiglio comunale, non solo con la maggioranza come fece a suo tempo Cellino.

Un suo commento sull’operato della Giunta Contini.

Ha collezionato un record negativo in tutta Italia: ha cambiato quattro segretari comunali, ha fatto altrettanti rimpasti di Giunta, nominato 24 assessori in quattro anni e mezzo, e cambiato otto dirigenti tra assessorato all’Urbanistica e quello all’Ambiente. Questo dimostra che ha pensato più a tutelare sé stesso che ad amministrare la città. Ma soprattutto contesto alla Giunta Contini di aver ereditato una serie di progetti importanti con dei finanziamenti a disposizione, ma di non essere riuscito a portarli a compimento: un centrodestra che ha dimostrato la sua incapacità amministrativa.


In questo articolo: