Quartucciu, spara contro il bar dove aveva lavorato la fidanzata: 23enne di Sestu in manette

Nove colpi di pistola contro il “Go go bar” a pochi giorni dal licenziamento volontario della compagna. Alessandro Straface, giovane di Sestu, è stato arrestato per tentato omicidio: “Poteva essere una strage”. Tutti i dettagli

Ha un nome e un volto l’autore degli spari contro il “Go go bar” di Quartucciu. Alessandro Straface, pregiudicato 23enne di Sestu, è stato arrestato dalla polizia per il reato di tentato omicidio. A un giorno esatto di distanza, gli uomini della squadra mobile e della Scientifica sono riusciti a chiudere il cerchio su una vicenda che, sin dal primo istante, aveva creato scompiglio e spavento. Straface, a bordo della sua Mercedes classe C bianca, ha raggiunto via Angius e, dopo aver compiuto una breve “perlustrazione”, ha fatto retromarcia e, prima di fuggire in direzione della 554, ha esploso almeno nove colpi di pistola. I proiettili si sono conficcati su sue auto e hanno mandato in frantumi un vetro: dentro il bar c’erano cinque persone, tra clienti e dipendenti: “Solo per miracolo non ci sono stati morti, poteva essere una strage”, spiega il dirigente della squadra mobile Roberto Pititto. In quel bar, sino a una decina di giorni prima, aveva lavorato la fidanzata del 23enne, Federica Pintus, 24enne di Cagliari. Poi, il licenziamento: la decisione di lasciare quel posto di lavoro, stando alle indagini sinora svolte dai poliziotti, era partito dalla giovane. Gli investigatori sono riusciti a risalire a Scarface grazie ai filmati di alcune telecamere presenti nella strada: il tettuccio in vetro e gli specchietti e i cerchi delle ruote neri sono stati due elementi fondamentali per identificarlo.

 

Alessandro Scarface è stato arrestato nell’appartamento nel quale viveva con la compagna nella zona sestese di Cortexandra: i poliziotti hanno trovato, tra le stanze, anche 40 grammi di cocaina e 45 bossoli, oltre a una pistola Beretta risultata rubata a Cagliari nel 2016. Il 23enne ha provato a far credere agli agenti di non essere lui l’autore della sparatoria presentandosi, alla porta di casa, vestito in pigiama: ma il “trucco” si è rivelato inefficace e ora, insieme alla compagna accusata di detenzione di sostanze stupefacenti, i due si trovano rinchiusi nel carcere di Uta. Un plauso all’attività investigativa dei poliziotti è arrivato dal questore di Cagliari Pierluigi D’Angelo: “Grazie al grande lavoro di intelligence svolto è stato possibile, in meno di 24 ore, risolvere il caso”.