Quartucciu, la casa abusiva dovrà essere demolita: “Mia madre anziana ha bisogno di un nuovo alloggio”

L’abitazione costruita nel 2012 nelle campagne di Sant’Isidoro? Presto sarà abbattuta per ordine della Procura: “È abusiva”. Dentro, col suo cane, vive Vincenza Serra: “Servono almeno 15mila euro per comprare una casa mobile, abbiamo aperto una raccolta fondi”, spiegano, in lacrime, la donna e sua figlia Elisabetta: “Sappiamo che costruire abusivamente è illegale ma non avevamo altra scelta”. VIDEO INTERVISTA


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Le ruspe sono già state accese e attendono solo di essere guidate sino al terreno dove, da poco poco più di dieci anni, c’è l’abitazione nella quale vive la 70enne Vincenza Serra, insieme al suo inseparabile cane. Ad accendere i motori è stata la Procura di Cagliari, che ha già spedito l’avviso all’anziana: “Il 15 gennaio 2024 inizierà la demolizione dell’opera abusiva in località Is Concias-Piscina Nuxedda”. Alternative non ce ne sono, i sopralluoghi di vigili e funzionari sono già stati fatti ed è emerso che in quel fazzoletto di terra non doveva essere piazzato nemmeno uno spillo, figurarsi mattoni e porte. Il tempo a disposizione per trovare un nuovo tetto è molto poco, per la settantenne. Che rischia, concretamente, tra meno di un mese, di ritrovarsi all’addiaccio. È per questo che una delle figlie, Elisabetta Cannas, ha deciso di aprire una raccolta fondi online (QUI il link): “Mia madre è una donna forte che ha sempre lavorato e cresciuto 3 figli con tanto amore. Nel 2012 ha iniziato a costruire la sua casa in un terreno a Sant’ Isidoro, ma mentre costruiva la sua casa con tanto sacrificio hanno mandato dei controlli e sono stati messi i sigilli. Nonostante tutto abbiamo continuato a finire la costruzione della casa. In questa zona tutte le abitazioni sono state costruite abusivamente”, ricorda la figlia. “Noi tutti siamo consapevoli del fatto che quando costruiamo una casa abusiva si va contro la legge ma le possibilità erano soltanto quelle. Il 14 gennaio staccheranno la fornitura elettrica e il 15 le ruspe entreranno in azione. L’unica soluzione è una casa mobile su ruote, dove lei potrebbe stare al sicuro con la sua cagnolina di nome Tokio”.
Un appello condiviso pienamente, in lacrime, da Vincenza Serra: “Chiedo una mano d’aiuto a chiunque, ogni offerta è importante. Sapevo che mi avevano condannato alla demolizione, ma pensavo che mi avrebbero fatto vivere qui altri due anni, almeno. Invece, prima di Natale hanno deciso di procedere con la demolizione”. Certo, le case mobili con su ruote: “Tra acquisto e trasporto servono, per un’abitazione di seconda mano, almeno quindicimila euro”.


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