Quartucciu, il Palazzetto dedicato alla piccola pallavolista Beatrice

La proposta della società Audax pallavolo al Comune di Quartucciu: intitolare il Palazzetto alla giovane pallavolista morta a 15 anni per un tumore alla caviglia lo scorso gennaio

PalaBeatrice, l’Audax Pallavolo di Quartucciu propone all’amministrazione comunale di rendere omaggio ad un’eroina, Beatrice Lopez, intitolando il palazzetto a lei, la piccola atleta venuta a mancare il 16 gennaio scorso, all’età di 15 anni, per un tumore alla caviglia. Proprio come succede per i personaggi di spicco che si sono distinti  per qualcosa di eroico o importante. 

“Per noi tutti è stata un’eroina – spiegano presidente e istruttori della società sportiva – perché ha lottato con tutti i mezzi per continuare a vivere e sognare “. Una vita certamente breve quella di Beatrice, ma densa di significato e piena di ideali , riconosciuti a gran voce da amici, insegnanti e tecnici sportivi che l’hanno vista crescere e sbocciare in questi anni. Come tante bambine iniziò a 4 anni con lo studio della danza classica, per innamorarsi poi del pattinaggio che la vide più volte sul podio della vittoria. A settembre del 2010, accanto alle sue amiche di sempre( vicine a lei fino alla fine ), entrò curiosa nel mondo della pallavolo per capire che era lo sport del suo cuore. Doti innate come fisicità e capacità di fare squadra, questo era Beatrice, tanto che i tecnici hanno subito capito di poter puntare su di lei. Nel 2012 partecipa ad una selezione rappresentativa provinciale con ottimi risultati . Poi nel 2013 la scoperta di un destino ineluttabile. Della piccola Bea ha scritto un giornalista siciliano, pensieri di chi pur non conoscendola  ha chiuso gli occhi ed immaginato il coraggio, le speranze e l’amarezza di un set che non arriverà  mai: ” ad una palla colorata di giallo e di blu che non deve cadere mai”. E a lei ha dedicato un pensiero anche Andrea Lucchetta, ex pallavolista e giornalista , commosso come padre e come sportivo per questo lutto immenso .

All’amministrazione comunale spetta ora la decisione di intitolare il campo alla piccola atleta di Quartucciu: il coraggio e la determinazione di una giovane promessa , la voglia di vivere, e di superare a pieni voti una partita, quella della vita, senza tie break. Hai vinto tu, Bea ” piccola grande ragazzina”.


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