Quartucciu, alt sugli alloggi residenziali: la minoranza lascia l’aula

I consiglieri Paolucci e Vacca all’attacco spiegano la loro decisione

di Tiziana Mori

I consiglieri Damiano Paolucci e Michela Vacca, facenti parte del gruppo consiliare di minoranza “Quartucciu Riparte”, alla seduta dello scorso consiglio comunale svoltasi il 4 agosto 2017, alla votazione del punto all’ordine del giorno relativo all’ “Eliminazione dei vincoli relativi al prezzo massimo di cessione e al canone massimo di locazione incombenti sugli alloggi realizzati nei PEEP e trasformazione del regime giuridico da diritto di superficie a diritto di proprietà”, prendono la decisione di uscire dall’aula, e successivamente ci inviano un comunicato stampa per spiegarci le loro motivazioni.

Contattati di persona, ci illustrano quali siano le motivazioni sottese alla decisione: “Premesso ai cittadini interessati alla delibera, che riteniamo di essere assolutamente favorevoli al cambio del regime giuridico passando dal diritto di superficie a diritto di proprietà, per rispetto e senso di dovere nei confronti dei nostri concittadini che hanno le loro abitazioni all’interno della perimetrazione dei piani di zona”, precisano tuttavia che si sentono “però in dovere di evidenziare le criticità” che li “hanno portati a tale scelta”. Una delle motivazioni è relativa al fatto che “nonostante sia stata avanzata un’ipotesi di incompatibilità al voto ex art 78 comma 2 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm., è stato dichiarato che la delibera in argomento rientrava tra quelle configurabili come provvedimento normativo o di carattere generale.

Di contro, ai sensi e per gli effetti del sopracitato articolo, riteniamo invece, che sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e gli specifici interessi e/o vantaggi che l’approvazione dell’atto reca. Pertanto, chi in qualità di consigliere ha parenti o affini fino al 4 grado si sarebbe dovuto astenere dal voto. Ma questo avrebbe certamente comportato il venire meno del numero legale per l’adozione della proposta di deliberazione e come tale si è ritenuto più corretto da parte di alcuni diretti interessati consiglieri non dichiarare la propria incompatibilità”. Poi entrano nel dettaglio relativo alle zone, specificando quanto segue. Con riferimento al PEEP “Le Serre” allo stato attuale, i consiglieri Paolucci e Vacca affermano che “non è possibile quantificare un prezzo compiuto e puntuale per l’acquisto del diritto di proprietà dato che risultano ancora in corso ricorsi tra il Comune di Quartucciu e le cooperative, eventuali transazioni o successivi ricorsi in Cassazione (la competente Giunta ancora non ha dato da intendere alcun proposito in merito alle su citate intenzioni) tali da palesare successivamente un’ipotesi di eventuale conguaglio delle somme già versate”. Inoltre, relativamente al PEEP “Su Idanu” vi sarebbe “incertezza sulla distribuzione del patrimonio immobiliare tra il Comune di Cagliari (proprietario delle aree all’epoca in cui fu approvato il piano di zona sopracitato) e il comune di Quartucciu: il suddetto passaggio patrimoniale parrebbe essere non ancora formalmente risolto”. Questo fatto, per i Consiglieri del gruppo “Quartucciu Riparte”, comporterebbe un onere maggiore a carico dei cittadini nella fase della stipula degli atti. Infine, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Vicesindaco Meloni all’Unione Sarda apparse sul quotidiano stamattina, i due consiglieri Paolucci e Vacca sottolineano che durante la discussione in Aula consiliare loro abbiano chiesto più volte di poter visionare il parere legale citato, che però non risultava essere stato allegato agli atti della delibera stessa: perciò, i consiglieri suddetti ci tengono a rimarcare il fatto che “nonostante le sollecitazioni in proposito da noi sollevate in sede di discussione, non ci è stata data alcuna risposta dalla maggioranza circa il fatto di non avere allegato il parere legale ai documenti presentati in aula.”


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