Quartucciu, 17enne trovato in cella con uno Smartphone e chiavette Usb: scatta l’inchiesta

Il cellulare e gli altri dispositivi sono stati sequestrati e il detenuto minore segnalato all’Autorità Giudiziaria dalla Polizia Penitenziaria

Nella tarda mattinata del 4 giugno, durante una perquisizione ordinaria all’interno di una camera di pernottamento dell’istituto penitenziario per minori di Quartucciu, è stato rinvenuto un telefono cellulare smartphone con caricabatteria ed alcune chiavette USB. Il telefonino era nascosto all’interno di una scatola elettrica della camera occupata da un detenuto italiano diciasettenne che sta scontando una condanna per vari reati. Il cellulare e gli altri dispositivi sono stati sequestrati e il detenuto minore segnalato all’Autorità Giudiziaria dalla Polizia Penitenziaria. Il detenuto minore ora rischia una condanna da 1 a 4 anni.

Il Segretario Generale Regionale della Fns Cisl Giovanni Villa dichiara: “Nonostante l’inasprimento della pena per chi introduce o detiene telefoni cellulari o dispositivi mobili di comunicazione all’interno di un istituto penitenziario, che, ricordiamo va da 1 a 4 anni di reclusione, ancora vi sono soggetti non propensi a rispettare le norme quindi non intenzionati a seguire il percorso rieducativo e ciò comporterà un aumento di pena, ulteriori anni in carcere. Nel complimentarci con i Poliziotti Penitenziari per il servizio svolto proponiamo all’Amministrazione, per quanto possibile, l’uso di inibitori di segnali GSM e/o telefonia in generale affinché i detenuti possano avere contatti all’esterno solo con gli strumenti normativamente previsti”.


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