Quartu, stop alle manifestazioni neofasciste

Ok del consiglio comunale quartese all’ordine del giorno sulle “Misure da attuare contro eventuali presenze neofasciste organizzate”, che vieta manifestazioni in città ispirate al fascismo

Di Ennio Neri

Sì alla svolta antifascista, ok del consiglio comunale quartese all’ordine del giorno sulle “Misure da attuare contro eventuali presenze neofasciste organizzate”, primo firmatario Giuseppe Casanova consigliere di Sardegna Vera, che vieta manifestazioni in città ispirate al fascismo.

Il documento impegna sindaco e giunta a portare il problema dei nuovi fascismi all’attenzione della popolazione, in particolare ai giovani più vulnerabili alla “mitologia neofascista”. Chiede si escludere qualunque tipo di presenza o manifestazione sul territorio di Quartu di soggetti che si ispirano al fascismo. Negate anche concessioni di spazi pubblici e il rilascio di autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico ad associazioni che “presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale entica e religiosa o sessuale per accertata violazione delle leggi Scelba e Mancino”. Minacciate azioni legali in caso di violazione .

“Fondamentale per l’esito positivo del voto, la presenza del gruppo del Partito Democratico quartese di cui faccio parte”, scrive su facebook Tecla Brai, “a tutti i consiglieri (Tonino Lobina PsAdz, Davide Galantuomo, Mauro Contini, Martino Sarriztu, Marco Ghiani, Marcella Marini) che hanno preferito assistere dagli spalti, un invito a guardare in faccia la realtà”.


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