Quartu, sì al primo teatro da 750 posti in via Marconi: arrivano concerti e show

Ok al progetto definitivo, 2,2 milioni per far sorgere, sulle ceneri del cinema, il primo polo culturale e musicale della città. Via ai lavori nel 2023: e, con l’arrivo della metropolitana in centro, tutta la zona si prepara a cambiare volto. L’assessore Conti: “Il bando di gara pronto tra una settimana”

L’ultimo tassello è stato messo, mancano all’appello solo gli operai della ditta che, nei prossimi mesi, si aggiudicherà il bando che il Comune di Quartu si prepara ad ultimare. Con l’approvazione del progetto definitivo la terza città della Sardegna avrà finalmente il suo primo teatro. In pieno centro, sulle ceneri dell’ex cinema, sbarrato da tanti anni, in via Marconi. Settecentocinquanta posti, un piano rialzato, palco, camerini, bagni e la possibilità di ospitare show e concerti. Tutto a pochi passi da quel viale Colombo dove i commercianti hanno già fatto squadra e imbastito i primi eventi all’aperto per attirare clienti: lì, presto, passerà la metropolitana e uno degli ingressi di Quartu si prepara, quindi, a cambiare volto. Le tempistiche per il nuovo “Cineteatro il nuovo”, questo il nome ufficiale che si legge sulle carte, non dovrebbero subire modifiche rispetto a quanto già definito in passato: i lavori dureranno poco meno di un anno e mezzo e partiranno appena sarà approvato il nome della società vincitrice del bando.
Ciò che è sicuro, per ravvivare sempre di più l’offerta culturale in città, sarà la necessità di trovare un privato che gestisca il teatro e che possa imbastire un cartellone di richiamo. Il Comune potrebbe aiutare con un bonus economico. E, per chi arriverà in auto, se l’affare andrà in porto sarà possibile parcheggiare in un’area, accanto al supermercato davanti al nuovo teatro, sulla quale l’amministrazione comunale ha puntato gli occhi da tempo. Soddisfatto per l’importante passo in avanti l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Antonio Conti: “Bandiremo la gara per i lavori presto, spero già la prossima settimana”.


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