Quartu, salasso per le casse del Comune: 256mila euro per gli espropri di Sant’Anastasia

Il giudice condanna l’amministrazione a dover pagare un mini tesoretto. Una “indennità di esproprio” legata a due lotti in una delle zone Peep. L’auspicio della maggioranza che sostiene Milia: “Ora c’è un nuovo fondo per i contenziosi, speriamo che non ci siano nuovi debiti”

Un debito fuori bilancio molto salato, quello che ha dovuto pagare il Comune di Quartu, condannato dal Tar nel 2018 ad un “risarcimento del danno da mancato godimento del bene, delle aree interessate alla realizzazione dell’opera pubblica piano di Zona Sant’Anastasia”. Due lotti, di circa 1800 metri quadri, finiti al centro di un contenzioso che ha visto l’amministrazione comunale uscirne sconfitta davanti al giudice. Così, dalle casse pubbliche escono 241mila euro più gli interessi, per un totale di 256mila euro. Il debito fuori bilancio è stato approvato dall’Aula con i soli voti della maggioranza, mentre l’opposizione si è astenuta: “Si tratta di un contenzioso legato ad una sentenza per l’assegnazione di due lotti nel piano di zona di Sant’Anastasia”, ricorda il presidente della commissione Bilancio, Mauro Carreras. “Il debito fa parte di un vecchio procedimento chiuso proprio in questi giorni, l’ultimo debito che riguarda contenziosi”. E la speranza è che, “con il nuovo fondo creato, i prossimi contenziosi non si trasformino in debiti”. Una causa partita da lontano, quando Graziano Milia non era sindaco. A quattro anni dalla decisione del Tar, il Comune apre il portafoglio.
“Sono degli espropri”, rimarca Carreras. L’assessore comunale all’Urbanistica Aldo Vanini ricorda che si tratta di “una indennità di esproprio”. Un nuovo caso legato ad una delle zone Peep della terza città della Sardegna. L’ok dell’Aula con sedici “sì” e nove astenuti.


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