Quartu, pugno di ferro contro furbetti dei rifiuti ed evasori: “Saranno segnalati dai cittadini volontari”

Via al nuovo porta a porta, 3mila quartesi senza nuovi mastelli. E la città, in più punti, è troppo sporca. Vincenzo Naitana: “Formeremo ispettori ambientali volontari, segnaleranno tutto ai vigili urbani e ci saranno multe”. Non solo spazzatura, nel mirino anche i bisogni, non raccolti, dei cani: “Spero che aderiscano in tanti. La gente si lamenta su Facebook e quando le chiedi di dare una mano fa un passo indietro”

A Quartu c’è l’esordio del nuovo porta a porta. Svuotati solo i mastelli col microchip, quelli vecchi rimangono pieni e, i 3mila quartesi non iscritti alla Tari rischiano di beccarsi una multa salata. Nel primo giorno con le nuove regole imposte dal Comune di Quartu arriva un annuncio importante. A farlo è Vincenzo Naitana, consigliere e presidente della commissione Ambiente. Nella terza città della Sardegna, tra pochi mesi, ci si potrà imbattere in cittadini che, inizialmente, aiuteranno chi sbaglia con la differenziata a non sbagliare più e, in un secondo momento, segnaleranno le irregolarità ai vigili urbani. Si tratta “degli ispettori ambientali volontari. Il provvedimento è già stato approvato dalla commissione, gli uffici dovranno fare le opportune verifiche e poi mancherà solo il voto dell’Aula”. Per semplificare al massimo, l’amministrazione comunale vuole affidarsi a residenti che, gratuitamente, diano una mano agli agenti per scovare i furbetti e gli evasori. “Si tratta di cittadini che, spontaneamente, si adopereranno per far capire alle persone cosa è la differenziata. Inizialmente saranno un supporto, le multe le faranno solo i vigili. Dovranno segnalare anche le deiezioni canine, in città ormai ci sono da tutte le parti e molti non le raccolgono”. Lotta dura, quindi, anche contro i padroni incivili dei cani.
I volontari saranno formati a dovere: “Ci sarà un corso, lo stiamo predispondendo”, prosegue Naitana, “i primi a farlo saranno proprio i vigili. Ci sarà un bando, volontario, chi vorrà farà il corso e verificheremo se avrà o meno le attitudini. Non tutti potranno farlo, ci vorranno esperienze e formazioni”, e più in generale chiunque voglia diventare volontario anti rifiuti abusivi “dev’essere preparato. Siamo già a buon punto”, annuncia il presidente della commissione dell’Ambiente di Quartu, “spero aderiscano in tanti. La gente si lamenta su Facebook e quando le chiedi di dare una mano fa un passo indietro


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