Quartu, nuovo tesoretto in arrivo: soldi dagli ex evasori Tari e dai “furbetti” delle case abusive

Quasi 1,3 milioni, una parte ancora da incassare, nelle casse del Comune, e ne sono già certi altri 8. Il vicesindaco Sanna: “Merito anche dei tanti nuovi iscritti al servizio di raccolta rifiuti”. Spiccano le multe alle famiglie che hanno costruito abusivamente: 343mila euro, denari che, prima o poi, arriveranno

Una variazione di bilancio con somme, in parte già incassate e, in alcuni casi, da incassare. Un milione e 300mila euro, spicciolo più spicciolo meno, contenuti nell’ultima delibera della Giunta Milia, quella dell’ennesima variazione al bilancio 2022-2024. Manca solo l’ok del Consiglio comunale, dove la maggioranza è solida. Denari in più, che certo non dispiacciono all’amministrazione quartese: “Si tratta di somme certe e di somme che dobbiamo mettere nel fondo crediti di dubbia esigibilità”, spiega il vicesindaco Tore Sanna. In questo secondo caso si tratta di soldi “che non possiamo incamerare direttamente e che vanno vincolati”. Un esempio? I proventi che arriveranno a demolizione dei fabbricati abusivi, 176563.22 euro, ai quali vanno aggiunti 343euro di multe già staccate, per violazioni edilizie, del settore dell’Edilizia privata. Il fondo credito è del 100%. Il Comune invece incassa subito poco meno di 250mila eirky, su un totale di 350mila, per quanto riguarda il recupero di somme della Tari tra il 2018 e il 2020. Tra le altre voci più grosse 212mila euro arrivati dalla Regione con il fondo unico e 113500 euro di affitto di un anno della stazione dei carabinieri.
La partita più gustoso, economicamente parlando, si giocherà però o la settimana prossima o tra due settimane: “Porteremo in Consiglio la delibera con la quarta variazione del bilancio”, annuncia Sanna, “conterrà la ripartizione degli investimenti relativi all’avanzo libero che abbiamo sbloccato con l’approvazione del rendiconto. Si tratta di otto milioni”. Mica briciole, insomma: soldi che potranno essere utilizzati per le opere pubbliche, principalmente: cioè anche per le strade e le fognature, due note ancora molto dolenti nella terza città della Sardegna.


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