Quartu, nuova vita per Is Mortorius e nuraghe Diana: via al restyling

Avviati gli interventi di riqualificazione del compendio costiero

Quartu, avviati dall’Agenzia Conservatoria delle Coste gli interventi di riqualificazione e valorizzazione del compendio costiero di Is Mortorius, mentre entro la fine di marzo è prevista la conclusione dei lavori di messa in sicurezza del Nuraghe Diana, realizzati in collaborazione con la Sovrintendenza beni archeologici. “Un grande risultato di questa amministrazione comunale – commenta con soddisfazione il sindaco di Quartu Sant’Elena Mauro Contini – che ha saputo avviare con successo un’intensa attività di dialogo, sensibilizzazione e, in alcuni casi, sollecitazione nei confronti dei diversi enti competenti, primo fra tutti la Regione Sardegna”.

“Il promontorio di Is Mortorius – prosegue – con il Nuraghe Diana e l’Ex Batteria “Carlo Faldi” è tra le ricchezze di maggior pregio del nostro territorio, destinata, una volta recuperata e valorizza, a incrementare significativamente il nostro patrimonio archeologico, storico e ambientale”. Intanto, per domani, giovedì 20 marzo, è in programma un sopralluogo nel compendio a cura dei rappresentanti dell’Amministrazione, dell’Agenzia Conservatoria delle coste della Regione Sardegna e della Sovrintendenza beni archeologici
Il progetto, che verrà sviluppato per fasi distinte dall’Agenzia Conservatoria delle coste della Regione Sardegna, prevede il recupero dell’area archeologica, il miglioramento dell’accessibilità, la riqualificazione e la messa in sicurezza del sistema difensivo militare e il recupero dei fabbricati militari e della tonnara. Il primo lotto, per il quale è già stato affidato l’appalto dei lavori, riguarda l’intervento rivolto alla riqualificazione e messa in sicurezza del sistema difensivo. Successivamente verrà appaltato l’intervento rivolto al miglioramento dell’accessibilità dell’area. Preliminarmente all’avvio dei lavori, l’Agenzia sta provvedendo alla bonifica da residuati bellici nell’area.

Gli interventi non determineranno costruzione di nuovi volumi ma interesseranno opere di restauro conservativo di manufatti esistenti e lavori di ridefinizione di opere a terra: percorsi naturalistici, piazzole di sosta, sentieri, interventi di recupero del sistema dei cunicoli militari. La superficie dell’area interessata da interventi è di circa 2 ettari e mezzo, ed è costituita da un promontorio con due lati in affaccio sul mare di sviluppo costiero. La rilevante presenza dei manufatti bellici, oggi allo stato di rudere, richiama l’attenzione sulla opportunità di un recupero e di un riuso che sia compatibile con una fruizione attenta, ponderata e sostenibile del sistema militare e dell’intero comparto. L’idea proposta si pone finalità ambientali e ricreative-culturali-turistiche. Le azioni messe in campo dall’Agenzia si prefiggono l’obiettivo di risanare l’area dagli elementi di degrado, recuperare e riusare i manufatti bellici storici presenti attraverso interventi di restauro e ripristino, insediare funzioni innovative e compatibili con la fruizione turistica del territorio, sensibilizzare i fruitori al rispetto del bene recuperato promuovendo il processo di riappropriazione e di recupero del sito all’interno dell’area. Per quanto riguarda, invece il Nuraghe Diana, sono previsti in seguito, sempre con il supporto della Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari degli interventi di scavo volti a realizzare la piena fruizione del sito archeologico. Parte degli interventi verrà finanziato con i fondi europei FESR, nell’ambito del Programma Operativo “Marittimo” progetto I-PERLA “Investimenti per l’accessibilità, la fruibilità e la sicurezza della fascia costiera delle regioni transfrontaliere”, di cui l’Agenzia Conservatoria delle coste è partner per la Regione Sardegna.


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