Quartu, l’angoscia di Naomi: “Casa incendiata e distrutta, ho 4 figli e non so dove andare”

Parla la vittima dell’attacco col fuoco in via della Musica. Ubaldo Belfiori è a Uta, lei senza più un tetto: “Ha minacciato di ucciderci per delle false gelosie. Danni per 20mila euro, il Comune è disposto a pagarmi un appartamento: chi ha un tetto a disposizione mi aiuti” ì


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La sua casa popolare è stata distrutta totalmente dal fuoco. Naomi Farina, 24 anni, originaria di Torino e in Sardegna dal 2012, ex cameriera, guarda i suoi quattro figli e li stringe fortissimo mentre, singhiozzando, ripensa a quanto capitato due giorni fa. Un 39enne pregiudicato, Ubaldo Belfiori, ha incendiato la sua abitazione di via della Musica a Quartu, un posto che conosceva molto bene: “È il mio ex vicino di casa, sino a qualche anno fa viveva insieme alla compagna. Abbiamo anche trascorso un Natale insieme, poi mi ero allontanata da loro perchè stavano nascendo vicende, false, di gelosia”. La mattina della follia la 24enne aveva appena portato i bimbi fuori dall’abitazione: “L’ho visto entrare di corsa, aveva uno zainetto. Ci ha minacciato di morte, dicendo che ‘alluppato me e i miei figli’ e, poi, ha sfondato a calci la porta dell’appartamento e gli ha dato fuoco. Sono scappata e mi sono rivolta alla polizia”. L’incendiario è a Uta, oggi si è svolto l’interrogatorio di convalida del fermo: davanti al giudice ha fatto scena muta, rimarrà rinchiuso sino al giorno del processo, salvo modifiche. Intanto, la giovane mamma non ha più un tetto: “I danni sono ingenti, si parla di almeno ventimila euro. Il Comune, titolare della casa, ha deciso di murare l’ingresso perchè i lavori, ora come ora, sono costosissimi. Ho parlato col sindaco, mi ha detto di cercarmi una comunità, le assistenti sociali mi hanno informato che possono pagarmi un anno di affitto ma che devo trovarmi una casa”.

 

E qui arrivano i problemi: “Chi affitterebbe mai ad una giovane con quattro figli? Mi sento abbandonata da tutti, sto vivendo in una stanza della casa di mia suocera ma nei prossimi giorni dovrò andarmene. Ero arrivata da Torino per lavorare, undici anni fa. Ho fatto qualche stagione come cameriera ai piani. Poi, pian piano, sono arrivati i quattro figli, e lei si è dovuta dedicare a loro. “Posso garantire, grazie al Comune, un anno di affitti. Chiunque avesse un’abitazione libera mi scriva, la mia email è [email protected]”.

 


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