Quartu, la storia drammatica di mio padre senza lavoro e speranza

“Ho sentito mio padre parlare al telefono e dire: credimi, sono in difficoltà. Non avere più i soldi per fare la spesa. Vivo tutto questo con un senso enorme di impotenza. Mi chiedo: perchè non cominciamo tutti ad essere più solidali verso il prossimo?”

di Spotted Quartu

Ho sentito mio padre parlare al telefono.
L’ho sentito dire: “creimì, seu in difficoltadi”.
Chiude quella chiamata, scorre la rubrica.
Altra telefonata, stesse parole.
Mi sono sentito morire dentro.
Mi sono sentito impotente.
Inutile.
La situazione lavorativa degli ultimi anni non è stata florida. Poche giornate che bastano a pagare le bollette e non di certo a fare la spesa.
Non è questione di tagliare il superfluo, perché ormai resta solo da tagliare sulla spesa, che già di certo non è quella di uno sceicco. 
Ormai è questione che alle persone oneste è stata tolta la dignità.
Ai lavoratori è stata tolta la speranza.
L’altro giorno, camminando per strada, ho sentito un buon profumo di caffè venire dal bar, non sono entrato a prenderlo, ci ho rinunciato, tanto dopo mi sarei sentito in colpa per aver speso quell’euro.
Questa non è più crisi, è miseria.
Si, è miseria quando sei a tavola e ti senti in colpa per la pasta che hai sul piatto. 
Vivi tutto con un senso di colpa e di impotenza.
L’unica cosa che posso fare è cercare di sostenere mio padre, ma non è semplice.
Ci sono giorni in cui mi alzo al mattino presto e non lo trovo in casa.
Credo che a quell’ora vada in giro a cercare lavoro ma tante sono le volte in cui ho paura che possa essere andato a compiere “il gesto estremo”.
Cerco di stare sempre con lui ma a volte non basta, vedo la disperazione in lui.
Cerco di sorridere anche se è difficile.
Vi chiedo una cosa, un piccolo gesto, non costa nulla; siccome questa situazione riguarda tante persone, perché non proviamo tutti quanti ad essere più solidali con il prossimo?
Non parlo di soldi ma di aiutarsi l’uno con l’altro anche con un semplice sorriso.
Credo che in un momento così ne servano tanti.
Non aiuteranno a pagare le bollette ma scalderanno il cuore di chi lo riceve.
Spero veramente che questo messaggio arrivi a tanti e che in tanti vogliano regalare un sorriso al prossimo, perché credo che il bene non possa altro che generare bene. 


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