Quartu, la Bussola con i parcheggi sbarrati non si arrende: “Senza i posti per le auto avremo meno clienti”

L’area interna per parcheggiare è vuota perchè il Comune ha voluto un Poetto pedonale senza garantire un passaggio. I giudici hanno dato ragione all’amministrazione guidata dal sindaco Milia ma i gestori del 4 stelle non si arrendono: “Va consentito almeno il passaggio per i fornitori, chi soggiorna da noi vuole potersi spostare comodamente”


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Va avanti la guerra tra i proprietari de la Bussola e il Comune di Quartu. Dopo che i giudici del Tar hanno bocciato il ricorso presentato dalla società proprietaria dell’albergo sul mare, legato alla fruizione di un parcheggio interno riservato ai clienti, la legale Matilde Mura, incaricata dalla stessa Cosir srl, ha deciso di impugnare la decisione del giudice e ha chiesto una sostanziale revisione. Il problema è noto: il Comune ha realizzato il nuovo Poetto pedonale e non ha lasciato uno spazio per le auto dalla zona del litorale sino all’ingresso dell’albergo. Un’operazione che è stata giudicata, lo scorso 7 febbraio, giusta. Le motivazioni non si conoscono ancora, ma è chiaro che con l’estate sulla rampa di lancio un nuovo, forse ultimo tentativo per invertire la rotta sarebbe stato solo questione di tempo. E così, qualche giorno fa, ecco protocollata la richiesta di revisione della sentenza che premia il Comune e boccia la Bussola: “Il Comune sapeva che avevamo realizzato sei parcheggi e, quindi, consentire il passaggio per i clienti e i fornitori della struttura. Penso soprattutto a chi deve alloggiare e ha bisogno di spostarsi con la propria automobile”.

Naufragata in pochissimo tempo l’ipotesi di recuperare stalli per i clienti de la Bussola accanto al lungomare, tra i parcheggi pubblici. Il fatto di avere una zona tutta privata e recintata per la propria vettura, va riconosciuto, infonde anche più sicurezza nella clientela dell’albergo. “Se alla fine non sarà possibile utilizzare i sei stalli, allora chiederemo una riduzione del pagamento annuale demaniale, visto che era stato determinato sulla base di un business plan che prevedeva, appunto, anche parcheggi privati per i clienti”.


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