Quartu, imprenditore beffato dalla Regione: “Da vent’anni attendo l’ok per ristorante con parcheggi e centro massaggi”

Un investimento di 4 milioni, per tirare su anche capannoni e negozi a Pardinixeddu, bloccato perchè la Regione cambia idea tre volte: “Prima voleva un documento sulla sicurezza idraulica, poi non più e, un anno fa, l’ha preteso di nuovo”, racconta Sergio Serra. “Quando potrò finalmente costruire e garantire almeno venti posti di lavoro?”

Rischiano di restare ancora a lungo un’area abbandonata e incolta, nella zona di Quartu di Pardinixedddu, sei ettari in mano a una serie di proprietari, capeggiati e rappresentati da Sergio Serra. Tra via Marconi e via Uda, da vent’anni, stanno cercando di costruire un ristorante con parcheggi, un centro massaggi, una rivendita di piastrelle e di piscine e di realizzare marciapiedi e piantare alberi. L’operazione da 4 milioni, tutti soldi privati, è clamorosamente bloccata. Il motivo? Le “giravolte” della Regione che prima chiede un documento e un successivo tavolo tecnico col Comune, poi dice che le carte non sono più necessarie (nel 2015) ma poi, un anno fa, rimescola ancora le carte: “Come Comune siamo pronti ad aiutare il privato, ma si tratta di una situazione complicata perchè la Regione ha chiesto nuovamente delle carte legate alla invarianza idraulica”, spiega l’assessore comunale all’Urbanistica, Aldo Vanini. Insomma, sono gli uffici regionali che, a pratica ricevuta, dovranno poi rifarsi vivi con l’amministrazione comunale di via Eligio Porcu. Il problema è legato ad un canale che scorre vicino alla futura lottizzazione e alla sua proprietà, attualmente è in mano all’Egas.

 

Si dice sconsolato, ma anche arrabbiato, Sergio Serra: “Lì c’è la possibilità di creare almeno venti posti di lavoro, e ricordo che parliamo di un investimento totalmente in carico a noi privati. Quando, circa un anno fa, è arrivata la nuova richiesta del documento che attesti l’invarianza idraulica e l’assenza di rischi, i nostri tecnici hanno spedito tutto in tempi rapidi. Il tempo, però, sta passando e non c’è nessuna novità. C’è stato un momento in cui eravamo a un passo dal traguardo, visto che mancava solo l’ok del Consiglio comunale. Spero che le istituzioni preposte ai via libera, a partire dalla Regione, ci comunichino degli sviluppi in tempi rapidi”.


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