Quartu, il dramma di un 54enne: “Vivo per miracolo ma con la casa all’asta e il conto bloccato”

Emiliano Zirone, 54 anni, è stato falciato sulle strisce da una giovane automobilista due anni fa. Finito in coma al Brotzu, oggi convive con una spalla fratturata, retina lacerata e corde vocali paralizzate: “Mi hanno rimborsato oltre 200mila euro ma tra pochi giorni potrei non avere più un tetto a causa di pagamenti saltati. Per colpa della burocrazia posso prelevare solo 1300 euro al mese, sono vittima della strada e della giustizia”. VIDEO INTERVISTA


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Ha visto la morte in faccia, investito da un’auto due anni fa in via San Benedetto a Quartu, Emiliano Zirone. Una giovane l’ha travolto, cercando in un primo momento di far credere di non essere lei alla guida ma, alla fine, riconosciuta come guidatrice da vari testimoni. Un impatto tremendo, con Zirone che va in coma e finisce al Brotzu per un annetto. Poi, dopo le dimissioni, qualche acciacco e danno fisico col quale dovrà continuare a convivere, ma finalmente il ritorno a una vita normale. Meglio, a una vita che sembrava poter rientrare nei ranghi Ma così, invece, non è stato: “Appena dimesso mi hanno consegnato, tramite l’ufficiale giudiziario, il documento col quale pignoravano la mia casa in via Lisbona. Mi sono subito rivolto al mio legale, Andrea Massacci, dopo mesi di trattative avevamo trovato anche un accordo con la banca”. Vale a dire? “Casa ricomprata a massimo centomila euro, ma di nuovo tutta mia”.
Peccato, però, che “degli oltre duecentomila euro arrivati sinora come prima parte del risarcimento danni dell’assicurazione, non ho visto nemmeno un centesimo”. Il problema? Semplice: “Mia moglie è divetata la ia tutrice, con tanto di ok del tribunale, quando ero ricoverato. Ora non lo sono più ma i soldi, arrivati con donazioni di parenti e amici, ce li ho”. Il problema, quindi, sembra arrivare dal tribunale: “La giudice tutelare ha chiesto un nuovo documento che attestasse la mia capacità di intendere e volere. L’ho compilato io stesso ma non è mai stato preso in considerazione. Possiamo prelevare solo 1300 euro mese. Sono una vittima della strada e della giustizia, se entro i prossimi tre giorni non cambierà nulla io, mia moglie e mio figlio non avremo più un tetto. Tutto ciò è assurdo”.


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