Quartu, dibattito infuocato sullo stadio: “Basta riunioni segrete”

Is Arenas, demolizione o accordo col Cagliari? “Il sindaco dica chiaramente cosa intende fare”

Il caso dello stadio Is Arenas continua a tenere banco a Cagliari. Tra incognite sulla possibile demolizione e speranze di un accordo con il Cagliari. Oggi consiglio comunale infuocato, Marcella Madrini dei Riformatori attacca: Il sindaco dica ai cittadini come pensa di risolvere la vicenda dello stadio di Is Arenas ed il rapporto con il Cagliari calcio. Lo chiedono migliaia di persone e non solo cittadini residenti a quartu. ciò a cui stiamo assistendo, è paradossale dopo quanto è successo ad Is Arenas, leggiamo dalla stampa di nuovi incontri segreti e richieste di riunioni istituzionali a porte chiuse o peggio riunioni del consiglio comunale per dare al consiglio comunicazioni già comunicate dalla stampa una settimana prima.

Oggi si è riunito il consiglio comunale per non prendere decisioni.

Il sindaco si è sottratto al dibattito pubblico su una vicenda così importante ed ha chiesto che il consiglio comunale si svolgesse a porte chiuse, perché troppi componenti nell’amministrazione comunale sono coinvolti nell’indagine e nel conseguente procedimento giudiziale.

No! sono passati quattro anni da quando si è concretizzata l’idea di utilizzare lo stadio di Is Arenas, quarantadue mesi da quando è iniziata l’indagine penale ed è passato un anno dalla scadenza della convenzione triennale, sottoscritta tra comune e Cagliari calcio. I cittadini hanno il diritto di sapere che fine farà lo stadio e le strutture previste dal piano di riqualificazione di Is Arenas. Basta riunioni segrete. è ora di abbattere il muro di paura e di omertà che avvolge questa assurda storia. per questo è opportuno che chi coinvolto nei procedimenti in corso lasci agire senza condizionamenti l’amministrazione comunale.

Sono un consigliere comunale e non lo dimentico, anche se ogni tanto ragiono ancora da singola cittadina. ma non è così, o meglio,  non sono solo una cittadina ma sono soprattutto il consigliere dei cittadini….. ho la responsabilità di condividere con loro ogni scelta ed il primo cittadino dovrebbe fare altrettanto. la vicenda non riguarda solo il Cagliari calcio il sindaco o qualche ex, riguarda la città di Quartu e l’intera regione. Parliamo di interessi pubblici e privati, di importanti risorse pubbliche e private, quindi di ricadute economiche per tanti soggetti tra imprenditori commercianti operatori e cittadini, ma anche di associazioni sportive cittadine di famiglie e ragazzi che si sono sacrificati per consentire alla città di realizzare questa opportunità. Quartu ha bisogno di verità e trasparenza ma anche di un progetto condiviso e partecipato oltre che di un impegno straordinario da parte di chi amministra per recuperare il disastro provocato. non si può lasciare ai giudici ed ai loro tempi la responsabilità e gli atti  amministrativi necessari per uscire da questa situazione.

Non dobbiamo chiudere ma “spalancare” le porte di questo consiglio sulla vicenda di Is Arenas e per tutte le vicende più importanti per il nostro comune”. 

 


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