Quartu come Ibiza, movida giorno e notte: “Ora i turisti stranieri”

Quartu come Ibiza, dove esplode la movida diurna nella due giorni di Pasqua e Pasquetta, mentre Cagliari rimane ancora in penombra. Alberto Bertolotti, Confcommercio: “Il Comune quartese sta conducendo una politica sul litorale Poetto davvero intelligente, in sinergia stretta con stabilimenti balneari e locali del litorale”

Quartu come Ibiza, esplode la movida diurna e Cagliari cosa fa? L’esempio emblematico della due giorni Pasqua e Pasquetta con le uscite e le gite fuori porta, ma dietro l’angolo. In questi giorni i primi banchi di prova che, adeguatamente collaudati dalla scorsa stagione, hanno fatto il boom. In spiaggia, come al Beer Beach, al Sax e alla Marinella, se parliamo proprio del lungomare quartese, che non ha per nulla staccato la spina. Tutto “condito” con buona musica, live, dj set e un fiume di gente, giovani soprattutto, che nello scenario primaverile e un clima meteo clemente ha funzionato alla grande. Buoni propositi e ottimi esempi che possono per davvero servire a portare in quella fascia costiera lo scenario delle band emergenti o del turismo giovanile.

Per ora Quartu battezza questa filosofia, con in testa l’amministrazione Delunas che ci crede, adottando le linee guida del Pul (piano di utilizzo del litorale) e dettando regole e norme da seguire alla lettera per i concessionari. Cagliari, lato prime fermate, ancora al rallenty, in una forma di divertimento un po più contenuta come in centro città, dove si spengono le luci dei riflettori della movida alla mezzanotte: “Il Comune di Quartu – afferma Alberto Bertolotti, Confcommercio (nella foto, in alto a sinistra) – sta conducendo sul Poetto una operazione politica estremamente intelligente. Partendo dalla considerazione di una oggettiva differente vocazione urbanistica tra le due porzioni dello stesso litorale (ma anche tra i due centri storici cittadini), Quartu promuove la sua movida tra gli stabilimenti balneari ed i locali del litorale. E lo fa con impegno fattivo – dice Bertolotti – agevolando le imprese ad intraprendere e ad investire con fiducia. Ora la partita per Quartu si gioca sul redigendo PUL: vedremo se l’Amministrazione quartese confermerà una tale intelligente visione. Io non ho dubbi che questo accada perché altrimenti si tratterebbe di una occasione unica di sviluppo ed occupazione persa per sempre. Vedremo inoltre se, al pari di una spinta in questo senso, Quartu – anche con la collaborazione di imprese sempre più consapevoli del proprio ruolo sociale oltre che economico, e col fattivo sostegno della nostra organizzazione – saprà affrontare anche il tema della sicurezza, del controllo e, se necessario, di una severa attività di repressione di atteggiamenti illegali, abusivi o, peggio, delinquenziali che facilmente possono ingenerarsi nella movida”. 

CONFCOMMERCIO. “È su questo tema che si vince la partita – prosegue Alberto Bertolotti – Confcommercio dialoga costruttivamente da tempo con il Comune di Quartu e si considera al fianco di ogni Amministrazione impegnata in una attività di rilancio economico del proprio territorio. Lo è anche al fianco del Comune si Cagliari nel contrastare interessi e capricci di sedicenti comitati “contro” e “anti”. Che, facendo leva su inesistenti numeri, intenderebbero condizionare o addirittura compromettere la naturale vocazione e forse unica occasione veramente rimasta per la città di Cagliari e svolta dalle attività di commercio, intrattenimento, svago, ristorazione e servizi al turismo nel nostro centro cittadino. Contro i comitati “contro” si oppone tutto un sistema economico sostenuto da organizzazioni di impresa con migliaia di associati. Perché noi tutti, consapevoli delle poche occasioni di rilancio economico che ci sono rimaste, dobbiamo decidere – come intero sistema – cosa fare da grandi. Sporadiche e dannose prese di posizione di pochi cittadini inconsapevoli del danno incalcolabile che possono creare, debbono essere rubricate alla voce “molestie” nei confronti di chi lavora e produce reddito per il territorio”.